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FVG come Cinecittà, indotto milionario in regione da film e spot: ora "Il Ragazzo invisibile 2"

Si stanno ultimando i 35 giorni di riprese del film “Babylon Sisters” diretto da Gigi Roccati; a dicembre, infine, sarà la volta di Giulio Base che girerà per 15 giorni a Trieste alcune scene della sua nuova commedia “La Coppia dei Campioni”, interpretata da Massimo Boldi e Max Tortora

L’anno che sta per chiudersi è stato un anno prolifico come non mai per la FVG Film Commission, in termini di numero di produzioni ospitate sul territorio, ma anche di indotto economico, occupazionale e di ritorno d’immagine.

Mai i numeri erano stati così positivi, da quando la Film Commission fu fondata (ormai 15 anni fa, nel 2000), né da quando, prima regione in Italia, il FVG aveva attivato, nel 2003, un Film Fund (fondo che premia le produzioni ospiti in relazione alle giornate di ripresa sul territorio e alla spesa generata sullo stesso).

Superato definitivamente il momento di crisi, dovuto alla sospensione dei finanziamenti e la quasi soppressione della Film Commission avvenuta a cavallo tra 2012 e 2013 dopo “l’affaire Bellocchio”, quest’anno sono stati battuti tutti i record: 45 produzioni ospitate, per un indotto economico diretto pari a più di 6 milioni di Euro.

Ma andiamo con ordine: i primi ciak in regione erano stati battuti fin da inizio gennaio, quando Mimmo Calopresti diede il via a Trieste alle riprese del suo “Uno per Tutti”, protagonisti Giorgio Panariello e Isabella Ferrari (il film uscirà nelle sale italiane dal 26 novembre). Riprese che durarono 25 giorni.

Nei mesi immediatamente successivi la “cinecittà FVG” si è spostata dal capoluogo per stabilirsi prevalentemente in Friuli, per la precisione nei dintorni di Udine.

Tre produzioni contemporaneamente hanno girato in Friuli nell’arco della scorsa primavera: “Un bacio” del regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, prodotto dalla Indigo Film (una presenza costante da queste parti, ricordiamo “La ragazza del lago” e “Il Ragazzo Invisibile”), ha girato per 36 giorni tra Udine e Cividale, uscirà in sala in marzo con un probabile passaggio precedente al Festival di Berlino; la prima co-produzione italo-australiana in assoluto, “The Space Between” di Ruth Borgobello per 25 giorni tra Udine e il Collio goriziano; “Il Confine” di Carlo Carlei, fiction di punta della stagione entrante di Rai 1 (andrà in onda in marzo 2016), dedicata alla memoria del primo conflitto mondiale, è rimasta sulle location regionali per ben 54 giorni tra aprile e giugno, spostandosi tra Udine, Venzone, Gorizia, Trieste.

Altre importanti produzioni di lungometraggi (destinati al cinema o alla tv) si sono susseguite in estate ed in autunno: per citarne un paio, “Monte” del maestro iraniano Amir Naderi (25 giorni di ripresa tra Erto e Casso e la Valcellina), già conteso dai “red carpet” di Cannes e Venezia e “Caffè” di Cristiano Bortone (5 giorni di ripresa a Trieste).

Una citazione speciale merita la presenza, per 6 giornate di ripresa tra Trieste e l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, della popolarissima fiction “Gomorra”, diretta da Claudio Cupellini e prodotta da Cattleya, che vi ha ambientato alcune delle sequenze chiave della seconda serie in onda su SKY in primavera .

Non è finita qui: proprio in questi giorni si stanno ultimando i 35 giorni di riprese, a Trieste nel rione di Ponziana, del film “Babylon Sisters”, tratto dal romanzo “Amiche per la pelle” della scrittrice indiana Laila Wadia, diretto da Gigi Roccati che proverà a portarlo fino al festival di Berlino; a dicembre, infine, sarà la volta di Giulio Base che girerà per 15 giorni a Trieste alcune scene della sua nuova commedia “La Coppia dei Campioni”, interpretata da Massimo Boldi e Max Tortora.

Ma non si vive di solo cinema (e fiction): il 2015 è stato un anno eccezionale anche per quanto riguarda la presenza sul territorio delle cosiddette produzioni minori: corti, documentari, format televisivi, videoclip e soprattutto spot pubblicitari (il cui impatto economico è addirittura più importante, proporzionalmente, rispetto a quello di cinema e fiction televisive).

Ben 14 sono stati i commercial che hanno scelto il FVG come location per le campagne promozionali dei prodotti più svariati, per un totale di 38 giornate di ripresa: dalle grandi compagnie assicurative ai treni ad alta velocità, dagli alimentari alle case automobilistiche.

Proprio legati al mondo dei motori i due spot forse più importanti dell’anno: la Tirendo, compagnia di vendita online di pneumatici, ha girato in ottobre nel Porto Vecchio il proprio spot con un testimonial d’eccezione, il ferrarista pluricampione del mondo Sebastian Vettel; la Jaguar invece, sempre sulle strade di Trieste ha ambientato il promo del nuovo gioiello di casa, la F. Pace, affidandone la regia nientemeno che a Tom Hooper (regista vincitore di 4 premi Oscar con “Il discorso del Re”); in estate era stata invece la star internazionale, e giurato di X Factor, Mika il testimonial della campagna promozionale dei TGV, i treni ad alta velocità francesi, ambientata tra il Collio e Sella Nevea.

A questi vanno aggiunte le riprese di 8 documentari, 4 cortometraggi e 9 format televisivi.

Per citarne solo alcuni,  Alberto Fasulo (già vincitore del Festival di Roma 2014 col suo lungometraggio “TIR”) ha girato per 22 giorni a Pordenone il docu-film “Genitori”, presentato in agosto al Festival di Locarno e già vincitore di numerosi premi internazionali; Joe Bastianich ha girato in Friuli una puntata del suo documentario eno-gastronomico-musicale “On the Road” in onda su SKY Arte; Top Gear, il programma sulle pazzie dei motori condotto da Guido Meda e dallo stesso Bastianich ha ambientato in regione una puntata della stagione 2015 (Cava di Aurisina e Rivoli di Osoppo le location); la madre di Bastianich, Lidia, ha girato a Trieste una puntata del suo talent “Holiday Table” per la tv statunitense PBS, mentre la tv giapponese Bs FuJi ha interamente dedicato una puntata a Trieste e al suo tram per il seguitissimo  “Visiting streetcar stations around the world”.  

Tirando le somme, le produzioni ospiti in FVG nel 2015 sono state 45, cifra mai raggiunta prima, per un totale di 441 giornate di ripresa.

Le maestranze locali impiegate sono state più di 300, le comparse utilizzate quasi 5000, mentre i pernottamenti alberghieri delle troupe hanno raggiunto la cifra record di 14.558.

In virtù di quanto sopra, la spesa sul territorio da parte delle produzioni ospiti è stimabile in più di 6 milioni di Euro (a fronte di un investimento della Regione sulla Film Commission e sul Film Fund di 1.050.000 Euro; un ritorno quindi di 6 a 1).

I benefici economici per il territorio non si esauriscono qui, poiché a quest’impatto diretto bisogna aggiungere quello moltiplicativo che si attiva sul tessuto economico locale a partire da questa spesa. In questo caso si parla infatti di impatto indotto, legato alla necessità, da parte dei fornitori di beni e servizi coinvolti direttamente dalle produzioni, di spendere a loro volta per soddisfare la domanda delle stesse. Questo processo moltiplicativo e i suoi effetti sul tessuto economico locale sono stati studiati per stabilire un valore del moltiplicatore, che permetta di quantificarne l’effetto. Facendo riferimento agli studi più accreditati condotti nel Regno Unito *, questo valore è fissato tra 1,8 e 2,8.

Anche adottando per il sistema locale il valore di moltiplicatore più basso, ovvero 1.8, l’impatto economico indotto supera i 10 milioni di Euro.

“Ai vantaggi economici - dichiara Federico Poillucci, Presidente della FVG Film Commission - si aggiungono, meno quantificabili ma altrettanto importanti, i vantaggi dal punto di vista del ritorno d’immagine, del marketing territoriale, della creazione d’immaginario e, non ultimo, del cineturismo; nel 2016, grazie al numero così elevato di produzioni ospitate, il FVG si appresta a vivere una stagione sul grande e piccolo schermo di assoluta visibilità che gioverà sicuramente ai numeri dell’incoming turistico regionale”.

“È dunque evidente – continua Poillucci - che l’attrazione di produzioni audiovisive sul territorio produce benefici economici la cui consistenza conferma la bontà dell’approccio sui cui si basa l’istituzione dei Film Fund, ovvero dirigersi al di là di una logica meramente assistenzialistica o ispirata ad un approccio esclusivamente cultural-oriented, valorizzando il settore come una vera e propria risorsa economica territoriale”.

E il 2016 si annuncia fin d’ora non meno positivo: a gennaio inizieranno le riprese de “La verità di Anna”, fiction per Rai 1 scritta da Carlo Lucarelli e diretta da Carmine Elia che girerà a Trieste per ben 16 settimane; a seguire, l’attesa è già molto alta per il ritorno di Gabriele Salvatores, che in primavera racconterà le gesta fantastiche del suo “Il Ragazzo Invisibile 2” ancora una volta a Trieste.

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