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Grado: partiti gli scavi archeologici in Campo Patriarca Elia

Emerse delle strutture murarie e una serie di depositi archeologici contenenti frammenti ceramici di età medievale

La Grado antica torna ancora alla luce. Sono infatti partiti gli scavi archeologici in Campo Patriarca Elia a cura della ditta ArcheoTest srl.
Tali scavi si sono resi necessari a seguito di una prima ricognizione superficiale effettuata per la piantumazione di due aiuole e di alberi di ulivo avvenuta a seguito della demolizione della pavimentazione in porfido. In entrambe le aree di scavo a ridosso degli edifici “di testa” di Calle Marchesan e Calle Burchio erano infatti emerse delle strutture murarie e una serie di depositi archeologici contenenti frammenti ceramici di età medievale. Si è ipotizzato che tali ritrovamenti potessero essere messi in relazione con le strutture individuate già nel 2008 all’interno dell’ex canonica.

Le due strutture parallele affiorate nel secondo saggio (a ridosso di Calle Burchio) hanno lo stesso orientamento dell’episcopio scavato dall’archeologa Paola Lopreato alla fine degli anni ‘80 e potrebbero pertanto appartenere ad edifici connessi al complesso palaziale paleocristiano, andato poi distrutto intorno all’anno mille. Anche le strutture dell'altro saggio sono parallele tra loro e una di queste riprende il perimetro dell'abitazione adiacente, a conferma del fatto che un tempo tutte le case del castrum seguissero lo stesso orientamento ovvero quello della Basilica Sant'Eufemia.

In questi primi giorni di scavo gli archeologi hanno individuato delle strutture murarie appartenenti probabilmente ad edifici paleocristiani e riporti di terra, con materiale (per quanto finora trovato) del 1400 in poi, o comunque risalente all'epoca in cui tali edifici sono stati dismessi per creare al loro posto uno spiazzo aperto. In diversi strati gli archeologi hanno ritrovato moltissime conchiglie, più precisamente molluschi bivalvi che si possono ricondurre a scarti dei pasti.
Nell’area è stato installato già nelle scorse settimane un cartellone di cantiere raffigurante le rimanenze archeologiche riscontrate negli scavi già condotti nel passato nell'area, in modo da illustrare le risultanze archeologiche del sito.
Le indagini archeologiche dovrebbero durare circa 40 giorni, ovvero fino a fine maggio, e al termine delle stesse sarà possibile definire le misure di tutela che si rendessero necessarie per i resti venuti alla luce.

Scavi campo Patriarca Elia3-2

 

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