Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Wwf e Lipu Denunciano l'Operazione "Alvei Puliti" in Val Rosandra alla Commissione Europea

RETE NATURA 2000, DOSSIER WWF-LIPU: Anche i casi della Val Rosandra e della baia di Sistiana tra le decine di disastri segnalati nella denuncia inviata alla Commissione europea.“Avviare una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per...

RETE NATURA 2000, DOSSIER WWF-LIPU:
Anche i casi della Val Rosandra e della baia di Sistiana tra le decine di disastri segnalati nella denuncia inviata alla Commissione europea.
"Avviare una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per garantire il pieno rispetto della Direttiva comunitaria Habitat, tutelando adeguatamente la rete Natura 2000 italiana in progressivo degrado e rilanciando il monitoraggio dei Siti di importanza comunitaria e delle Zone di protezione di speciale".
E' la richiesta congiunta di WWF Italia e LIPU-BirdLife Italia inviata alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea per arginare l'assalto indiscriminato ai beni naturalistici tutelati formalmente da norme comunitarie che, di fatto, non vengono adeguatamente applicate dalle Regioni italiane.

Attualmente sono infatti del tutto assenti, carenti o errate le "Valutazioni d'Incidenza", ovvero le valutazioni che i Governi regionali, in base alle norme UE, dovrebbero garantire per valutare l'impatto degli interventi (piani, progetti o attività) su habitat e specie delle aree europee di maggior pregio naturalistico.

La richiesta delle due Associazioni è accompagnata da un dossier che documenta, con tanto di fotografie, il progressivo degrado della rete Natura 2000 in Italia.
Il dossier delle due associazioni ambientaliste rappresenta il primo caso di "denuncia trasversale" (cioè che non riguarda un singolo sito ma la quasi totalità delle aree) in cui si documentano con reportage fotografici gli interventi (autorizzati e non) che hanno provocato la distruzione o il degrado della biodiversità.
E nel dossier spiccano anche i due casi scandalo del Friuli Venezia Giulia: quelli della Baia di Sistiana e della Val Rosandra. Per il primo caso - l'escavazione di un ex cava finalizzata ad opere edili per il turismo nel sito It3340006 "Carso triestino e Goriziano - le associazioni avevano a suo tempo segnalato la difformità della Valutazione di Incidenza dall'art. 6, comma 3, della Direttiva Habitat, con conseguente distruzione di habitat prioritario (8240 * Pavimenti calcarei) ma il reclamo alla CE - ricordano WWF e Lipu nel dossier - è stato archiviato.
La segnalazione sulla Val Rosandra riguarda invece la ben nota operazione "Alvei puliti 2012" ad opera della Protezione Civile, realizzata - sottolineano WWF e Lipu nel dossier - senza Valutazione di Incidenza e che ha portato al taglio indiscriminato di vegetazione riparia in molti tratti di corsi d'acqua in tutta la regione, ma in particolar modo in Val Rosandra, all'interno della ZPS It3341002 e SIC It3340006, dove l'intervento ha portato alla pressoché totale distruzione dell'habitat 92A0 (Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba).

E del caso della Val Rosandra il documentato presentato all'Unione europea contiene anche due eloquenti immagini dell'area oggetto dell'intervento della Protezione Civile, prima e dopo lo scempio https://upload.wwf.it/earth/File/archivio%20video/NATURA2000/. Immagini che, insieme a quelle di altri 26 siti danneggiati della rete Natura 2000 italiana fotografano inequivocabilmente attraverso coppie di immagini che mostrano il "Prima" e il "Dopo" della stessa area naturalistica, il degrado perpetratosi negli anni ai danni del patrimonio naturalistico europeo su tutto il territorio nazionale.

"L'auspicio - commentano WWF e LIPU - è che la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea contribuisca a far prevalere la tutela dell'ambiente e della biodiversità nei casi in cui questi vengano minacciati da interessi speculativi, per un'opera di effettiva e maggiore tutela della risorsa ambiente Chiediamo alle Regioni italiane di applicare rigorosamente ciò che stabilisce, a tutela della biodiversità, il regolamento attuativo per il nostro Paese della Direttiva Habitat (Dpr 357/97) e al Ministero dell'Ambiente indirizzi severi per la corretta applicazione della Valutazione di Incidenza".

Guarda la fotogallery: dalle Aree carsiche del Friuli Venezia Giulia alla Foce del Fiume Verdura in Sicilia, le immagini del degrado scaricabili all'indirizzo
foto delle aree, delle specie minacciate https://upload.wwf.it/earth/File/archivio%20video/NATURA2000/
dossier scaricabile https://upload.wwf.it/earth/File/archivio%20video/NATURA2000/DossierNatura2000_LIPU_WWF_2013.pdf

IT3341002 Aree carsiche della Venezia Giulia (ZPS) e IT3340006 Carso triestino e goriziano (SIC) - FRIULI VENEZIA
GIULIA: l'operazione "alvei puliti 2012" ad opera della Protezione Civile, realizzata senza Valutazione di Incidenza, ha portato al
taglio indiscriminato di vegetazione riparia in molti tratti di corsi d'acqua in tutta la Regione. L'intervento che ha provocato più
danni è stato quello condotto in Val Rosandra, all'interno della ZPS IT3341002 e SIC IT3340006, che ha portato alla pressoché
totale distruzione dell'habitat 92A0 (Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba).
IT5190003 Montagnola

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