Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Giornalismo e politica a confronto: a Link si discute su vaccini, immigrazione e economia

La giornalista della Rai e inviata a Pechino Giovanna Botteri ha intervistato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga

"Da subito mi sono dissociato dalle piazze dei no green pass e dei no vax ma credo che non tutto quel 30 per cento di persone che non si vogliono vaccinare vada convinto soprattutto ascoltando. Non sono no vax, hanno paura". Prosegue l'operazione a favore della campagna vaccinale da parte del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che oggi 5 settembre è intervenuto al Festival del giornalismo Link di Trieste. Intervistato dalla giornalista Giovanna Botteri, l'esponente leghista ha detto di "aver fatto molti errori durante la pandemia ma non ho mai ragionato sulla convenienza politica". 

I temi durante l'intervista

Dal Covid all'immigrazione, dal nodo delle infrastrutture del nordest fino al porto di Trieste, Fedriga ha risposto alle domande dell'inviata della Rai a Pechino che in più occasioni ha rimarcato la posizione del partito guidato da Matteo Salvini nei confronti dell'emergenza sanitaria. I due hanno dato vita ad un interessante confronto che ha messo di fronte l'informazione del servizio pubblico e le istituzioni. "Assieme ai governatori abbiamo firmato un documento che dice sì al green pass per i grandi eventi ma senza complicare la vita agli italiani" ha affermato il governatore Fvg. Dal canto suo la Botteri l'ha incalzato con alcune interlocutorie precise. "Perché la Lega ha votato contro il green pass in Commissione? Com'è possibile che in regione il 30 per cento della popolazione non sia vaccinato? Non le sembra che i no vax siano figli delle proteste contro le chiusure e di una lunga linea politica?". 

Il voto sul green pass della Lega e i vaccini

Per Fedriga il voto contrario è legato ad "una dinamica parlamentare nella Commissione" mentre i no vax "hanno paura, solo una minima parte è contraria al vaccino". Sulla mutazione dei movimenti di protesta la linea del leghista è chiara. "Non penso che le due cose siano sovrapponibili. Tutti riconoscono che chiudere nuovamente tutto oggi risulterebbe insostenibile. Se ci vacciniamo teniamo aperto". Se "l'immunità di gregge è impossibile da raggiungere" e "il vaccino diminuisce drasticamente l'impatto del Covid sulla società", Fedriga ha voluto commentare la tradizionale contestazione dei no vax. "Ti chiedono come sia possibile che da vaccinato tu possa contagiarti comunque, ma va ricordato a questi signori che non esiste un vaccino che copre al cento per cento".   

Porto di Trieste, campagna vaccinale e fake news

Sul green pass la posizione del leghista riguardo a certe attività è che sia impossibile controllarlo, ad esempio sugli autobus. Dobbiamo utilizzare la razionalità e il buon senso. Le imposizioni non servono e vale per tutti. Il governo non deve aver paura di smentire le notizie false, dobbiamo stanare le falsità con la verità della scienza". La campagna vaccinale "ha bisogno dei medici di medicina generale, che possono svolgere un lavoro eccezionale" così ancora il governatore che ha ribadito la necessità della politica di "seguire le evidenze scientifiche fornite da organi regolatori". In merito all'interesse cinese sul porto di Trieste il presidente delle Regioni ha sottolineato il bisogno di uno scalo che "commercia con tutti, non solo con alcuni. Penso all'India, a Singapore e agli Stati Uniti. Dobbiamo parlare con tutti e non dobbiamo diventare monopolio di nessuno". Nell'ultima domanda la giornalista triestina ha toccato il tema dell'unità nazionale. "Abbiamo la forza di discutere delle azioni di cui questo Paese ha veramente bisogno, di cogliere al volo la grande chance di unirci mettendo da parte le speculazioni politiche?" "Penso sia obbligato" ha risposto Fedriga.

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