Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Manifestazione Ieri di "Trieste Libera" contro Riqualificazione del Porto Vecchio

Ieri, domenica 29 aprile oltre un centinaio di persone, hanno partecipatoalla manifestazione indetta dal Movimento Trieste Libera contro lapaventata "riqualificazione" del Porto vecchio (Zona Franca Nord) di Trieste, tra i partecipanti c' era...

Ieri, domenica 29 aprile oltre un centinaio di persone, hanno partecipatoalla manifestazione indetta dal Movimento Trieste Libera contro la
paventata "riqualificazione" del Porto vecchio (Zona Franca Nord) di Trieste, tra i partecipanti c' era anche il consigliere comunale della Lista di Beppe Grillo, Paolo Menis.

Il Porto Franco Vecchio, unica zona franca portuale europea,è salvaguardato da ferree leggi internazionali, a cominciare dal Trattato di pace di Parigi del 1947; gli esclusivi ruoli portuali ed emporiali della zona franca nord, sono stati (im)posti inoltre dal Memorandum d' Intesa di Londra del 1954 come condizione "sine qua non" all' Italia dalle potenze vincitrici il secondo conflitto mondiale per poter amministrare provvisoriamente la zona A del Territorio Libero di Trieste.

Il Movimento Trieste Libera ritiene, a ragion veduta, che la vastità delle aree operative del Porto Vecchio e la profondità dei suoi fondali, oltrechè al regime di esenzione fiscale vigente in quell' area, rendano possibile in un periodo assai breve, la creazione di decine di migliaia di posti di lavoro nei più svariati settori manifatturieri, portuali, assicurativi, bancari e cantieristici.

Un scientemente pianificato e neo criminoso disegno di degrado dell' area portuale e, più generalmente dell' intera zona A del Territorio Libero di
Trieste, accostato a patetiche campagne stampa di "restituzione" del Porto Vecchio alla città di Trieste (alla quale non è mai appartenuto), hanno fatto si che la "riqualificazione" potesse esser contrabbandata per operazione salvifica dei magazzini e dei moli della zona franca nord, mentre, in realtà, l' aggressione da parte di "portocittà srl", assieme alle indispensabili complicità comunali, prefettizie e dell' autorità portuale, mirano solo e unicamente a realizzare un guadagno quantificabile
in tre miliardi di euro di dubbia provenienza sui conti correnti dei soliti noti...

Il Movimento Trieste Libera intende continuare a sostenere in ogni modo le denunce già depositate presso le competenti sedi nazionali italiane ed internazionali (soprattutto) contro il colpo alla nuca per Trieste ed alla sua stessa ragion d' essere: il Porto Vecchio.

Il Movimento Trieste Libera pretende venga chiuso il più presto possibile il pretestuoso ed illegale varco che da viale Miramare conduce al magazzino 26, incoscientemente reso possibile da un autorizzazione prefettizia su pressione dei micro potentati triestini.


La manifestazione si è conclusa con la pulizia e la raccolta dei rifiuti, da parte dei manifestanti, di piazza della Libertà (già Piazza della Stazione), emblema perfetto del marciscente degrado morale, economico e sociale nel quale è stata fatta sprofondare Trieste in oltre mezzo secolo di "amministrazione" italiana.

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