Cronaca

Mercato ittico: una settimana di chiusura per il secondo "restyling". Proteste dai pescatori

I lavori da 20 mila euro, secondo l'assessore Giorgi, sarebbero indispensabili per continuare l'attività

foto di repertorio

Il mercato ittico chiude per una settimana intera a causa un'altra operazione di restyling a distanza di un anno dall'ultima (interrotta proprio per non danneggiare troppo le vendite). Da lunedì 14 a venerdì 18, infatti, si procederà con la ristrutturazione, che comprenderà  la sostituzione della pavimentazione nell'area frighi per un costo totale di 20 mila euro. Stando alle dichiarazioni dell'assessore al commercio Lorenzo Giorgi, queste procedure rispondono a un preciso obbligo dell'Azienda sanitaria e il loro adempimento sarebbe indispensabile per la continuazione dell'attività. Lavori che, sempre citando Giorgi, avrebbero dovuto essere effettuati dalla Giunta Cosolini, ma non è stato fatto nulla e per questo motivo è stato necessario l'intervento dei Nas.

Guido Doz, rappresentante dell'Associazione generale cooperative italiane, comunica disappunto per un blocco dei lavori a suo dire eccessivo, tenendo presente che si tratta di una stagione particolarmente redditizia, quella delle sardelle e dei sardoni barcolani e, se i lavori dovessero occupare il tempo previsto, il mancato incasso si aggirerebbe intorno al centinaio di migliaia di euro.

Nel frattempo Giorgi anticipa alcune novità a proposito del Porto Vecchio, futura sede del mercato ittico, probabilmente nel magazzino 30. Sembrerebbe che alcuni imprenditori avrebbero proposto un project financing, per far gestire il mercato a un privato, visto che il Comune non ha più la possibilità di farlo. Il personale, spiega l'assessore, potrà essere impiegato in altre strutture quali il mercato coperto.  

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