Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Minacce a un artista di strada in via delle Torri, ma la folla lo difende

A due mesi dalla nuova regolamentazione, un episodio di violenza verbale e solidarietà collettiva. Sul posto la Polizia locale

Suona una sega flessibile per la strada, e da un appartamento vicino qualcuno perde la calma: rissa sfiorata a neanche due mesi dalla nuova regolamentazione degli artisti di strada. È successo oggi intorno alle 12:30 in via delle Torri dove un residente, esasperato dal musicista sotto la sua finestra, è uscito di casa per aggredire verbalmente il signore sulla sessantina che, strofinando un archetto sull'utensile da falegnameria, produceva suoni siderali accompagnati da una base registrata. Suoni che hanno portato a intimidazioni, urla e aspre critiche alla performance, ma il musicista si è rifiutato di cambiare postazione, anche di fronte alle minacce di una chiamata alla Polizia Locale.

Mentre l'uomo, paonazzo in volto, contattava gli agenti, una piccola folla ha iniziato a radunarsi intorno ai due, in strenua difesa dell'artista di strada, che nel frattempo mostrava a tutti la regolare documentazione autocertificata, secondo le disposizioni in vigore dal primo aprile (a opera dell'assessore Lorenzo Giorgi). Una vera e propria manifestazione di solidarietà di gruppo, mentre il detrattore raccontava alla polizia locale di essere circondato da un "capannello di populisti", da cui è presto sorto un vero e compatto coro di protesta, non per contestare la chiamata ma l'atteggiamento violento e le minacce.

Il residente indispettito e uno dei difensori sono quasi venuti alle mani finchè i toni si sono spontaneamente abbassati prima dell'arrivo della Polizia Locale, che non ha riscontrato nulla di irregolare e non ha sanzionato il musicista. Quest'ultimo ha infine raccolto le sue cose (compresi i suoi cd in vendita e la custodia della sega) e, dopo aver dimostrato la sua posizione regolare, si è spontaneamente (e a testa alta) recato in altra sede. L'uomo che aveva chiamato le autorità ha dichiarato che la musica non si poteva definire tale e gli aveva impedito di lavorare da casa per ben due ore.

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