Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Capodanno, il Consiglio boccia alla mozione anti-botti

La mozione del Movimento 5 stelle è stata ritenuta troppo restrittiva dalla maggior parte dei consiglieri: la discussione ha visto d'accordo membri dell'opposizione e membri della maggioranza che hanno ritenuto "sufficiente" l'ordinanza sindacale di Cosolini del 2015

Jole

Non passa in Consiglio comunale la mozione urgente di Gianrossano Giannini, Elena Danielis e Cristina Bertoni (M5s) che chiedeva «un'ordinanza sindacale che vieti tutti gli artifici pirotecnici esplosivi a capodanno», cui era giunto un emendamento del consigliere forzista Piero Camber che aggiungeva «a eslusione dello spettacolo pirotecnico organizzato dal Comune alla mezzanotte». 

LE MOTIVAZIONI - «Non solo i botti sono pericolosi per gli umani, ma abbiamo circa 20 mila cani in città, almeno 40 mila gatti, oltre alla fauna selvatica, che possono soffrirne a causa delle esplosioni e in certi casi morire o diventare aggressivi. Oggi sono già 850 i comuni italiani (tra cui Milano, Torino, Firenze, ecc) ad aver già provveduto in questo senso - ha esposto Giannini -. L’anno scorso già Camber aveva presentato una mozione in tal senso: che chiedeva però di “concentrare” tra le 23.30 e le 00.30 i botti: a mio avviso questa scelta però rischia di essere ancora più pericolosa perchè sottopone a uno stress più intenso gli animali. La mozione impegna al divieto di qualsiasi artificio pirotecnico per un periodo dalla vigilia di Natale all’Epifania su tutto il territorio del comune, appunto a esclusione dei fuochi artificiali organizzati dal Comune (emendamento Camber, ndr) che vengono sparati in una zona specifica, lontana dalle abitazioni e spero in modo meno rumoroso possibile».

«Ogni anno abbiamo in tutta Italia episodi di cronaca legati ai botti. Noi dobbiamo pensare alla salute degli uomini e degli animali, salvagruardare la convivenza e coesione sociale. Va regolamentata la questione - ha aggiunto Piero Camber -, ci si può divertire in mille altri modi: avremo comunque i botti organizzati dal Comune. Il problema sarà solo legato alla vigilanza, ma già il fatto di emettere un’ordinanza credo che aiuti a frenare chi volesse abusarne».

DISCUSSIONE - «Non condivido un divieto così radicale e netto perchè l’ordinanza dell scorso anno già faceva un passo avanti chiedendo alle persone di concentrale in un determinato lasso di tempo per evitare che dalla mattina del 30 si inizino a sentire esplosioni - ha dichiarato l'ex sindaco Roberto Cosolini -. Ritengo inefficace anche per motivi di controllo questa mozione». D'accordo con l'ex primo cittadino si sono trovati anche membri della maggioranza come Massimo Codarin (Lista Dipiazza): «Già in circoscrizone votai in maniera contraria: è giusto preservare e stare attenti alla salute, ma proibire anche quella fatidica ora, mi sembra un po’ troppo. Come ci si dovrebbe comportare nei confronti dei rivenditori, dovremmo quindi vietarne la vendita?»; anche Salvatore Porro (Fratelli d'Italia) si è trovato a condividere il pensiero di Cosolini: «Posso capire tutto, ma bloccare tutto Natale e capodanno no. Io suggerisco, a questo punto di mettere il cartello all’ingresso della città “Trieste, città dormitorio”»; anche Fabio Tuiach (Lega Nord) «Con tutto l’amore che posso avere per gli animali, mi piace la tradizione e parlo da genitore, far tirare qualche petardo ai miei bambini non mi sembra una cosa così cattiva. Mai avrei immaginato di essere d'accordo con Cosolini»; il veterano Roberto De Gioia (Verdi-Psi) ha poi ricordato che «Trieste non è Napoli: l'unico episodio di cronaca che mi ricordo è quello del tetto di Sant'Antonio danneggiato dai fuochi, per di più del Comune stesso».

APPLICABILITÀ - Più nel dettaglio i commenti di Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste) che chiede «come si pensa di intervenire in maniera definitiva: coprire tutto il territorio per tutto quel tempo comporterebbe un impegno eccessivo e non applicabile. Piuttosto un orario più ristretto e una campagna di sensibilizzazione sarebbero più efficaci». Della stessa idea Francesco Bettio (Lista Dipiazza) d'accordo «sul principio, ma prevedere il controllo su tutto il territorio comunale è molto difficile perchè il problema potrebbe presentarsi in qualsiasi casa. Sulla sensibilizzazione invece sono d’accordo». «È chiaro che la sensibilità per gli animali è in ogni triestino, anche da me “posseduto” dai gatti. In questo caso penso che lo strumento sia davvero eccessivo. Sui prodotti c’è scritto “esplodende” o “non esplodente” come si fa riferimento in mozione?», ha chiesto Claudio Giacomelli (Fratelli d'Italia) a cui ha replicato Giannini spiegando che c'è una lunga lista di prodotti e regolamentazioni in merito.

SENSIBILITÀ - «Non deve essere una questione politica, ma una questione di coscienza. Il giusto equilibrio però deve essere dato anche per la libertà di fare un po’ più di baldoria. La Lega non impone nulla quindi su questa questione ognuno voterà secondo coscienza - ha spiegato combattuto il capogruppo leghista Paolo Polidori che ha ricordato di essere diventato - recentemente proprietario di un cane (abbandonato legato al mio scooter)». Incerto invece su come votare Bruno Marini (Forza Italia) che chiede «alla Giunta di esprimersi per capire cosa pensa in merito». A lui risponde l'assessore (identificato come competente per la delega al Turismo) Maurizio Bucci: «Sono convinto che sia u ntema trasversale e tocchi tutta la Giunta. Non c’è nulla di politico, ma solo legato alla sensibilità di ognuno. Ricordo nella prima Giunta Dipiazza dove c’era una vera e propria guerriglia con gente che si sfogava mettendo a rischio la cittadinanza. La sua mozione comunque la trovo un po’ troppo estensiva: una fascia così ampia temporale, vuol dire impegnare le poche forze che abbiamo in modo infattibile; oggi i rivenditori hanno già acquistato i prodotti, bisognava dare comunicazione ai commercianti prima. Quello che sicuramente faremo è il divieto, si per volontà politica, di far esplodere botti in piazza Unità che vuole essere per le famiglie e già lì sarà un problema per la sicurezza: non si entra con il vetro e non si entra con i botti, ci saranno solo quelli danzanti (piccola anteprima) del Comune».

VOTO - Dopo l'intervento dell'assessore e delle intenzioni di voto, i consiglieri si sono espressi in alcuni casi proprio secondo coscienza: 13 i si (di Pd con Barbo , Martini e Toncelli, M5s con Basso, Bertoni, Danielis, Giannini, Imbriani, Menis, Forza Italia con Camber, Marini, Lega Nord con Roberti e Claudio) contro i 19 no (di Pd con Cosolini, Grim, Repini, Svab, Verdi-Psi con De Gioia, Insieme per Trieste con Maria Teresa Bassa Poropat, Lista Dipiazza con Bettio, Cason, Codarin, Panteca, Rescigno, Forza Italia con Apollonio, Cavazzini, Polacco, Russo, Lega Nord con Polidori e Tuiachm e Fratelli d'Italia con Giacomelli e Porro); 6 gli astenuni Babuder e Declich (FI), Dal Toè e Gabrielli (Lista Dipiazza), Ghersinich e Lippolis (Lega Nord).

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