Cronaca

Numeri da record per il Trieste Science+Fiction: oltre 20mila presenze

16.57 - Premiati gli americani "Time Lapse", "Honeymoon" e "Earth to Echo. Miglior film europeo l'italiano "Index Zero"

È stata l'edizione che ha registrato il record assoluto di presenze. Ben 20mila persone hanno assistito quest'anno alle proiezioni del quattordicesimo festival internazionale della fantascienza Trieste Science+Fiction, che ha proclamato ieri sera i vincitori di questa fortunata kermesse. File lunghissime, tutto esaurito nelle sale, pubblico giovane, entusiasta e partecipe, hanno caratterizzato questa sei giorni, che si conclude oggi al cinema “Ariston” con le proiezioni dei film vincitori.

Alle grandi produzioni e nomi noti del grande schermo, si è preferito premiare i giovani emergenti e le idee innovative. Ad aggiudicarsi l'ambito premio “Asteroide” l'americano Bradley King con “Time Lapse”, pellicola low cost che narra in maniera coinvolgente e con ritmo incalzante la storia di tre coinquilini che scoprono nell'appartamento di uno scienziato una macchina fotografica in grado di scattare istantanee del futuro. Girato in spazi limitati, ben recitato, claustrofobico a momenti, il film ha meritato il riconoscimento assegnato dalla giuria, presieduta dal regista sci-fi italiano Enzo Castellari.

All'italiano Lorenzo Sportiello invece il “Meliès d'Argento”, premio per il miglior lungometraggio fantastico europeo, con la sua opera prima “Index Zero”, analisi di un futuro molto prossimo, in uno scenario economico e sociale che appartiene alla contemporaneità. Il giovane regista italiano pur con mezzi limitati, ha dimostrato originalità e creatività in un'opera fantascientifica decisamente meritevole.

Sempre a un italiano anche il “Meliès d'Argento” per il miglior corto: è andato infatti a “The nostalgic” di Giacomo Cimini. Menzione speciale a “Honeymoon”, opera di debutto di una giovanissima regista americana, Leigh Janiak, 23 anni, un premio al femminile all’interno di un genere cinematografico popolato, in maggioranza, da registi uomini. “Honeymoon” si è aggiudicato anche il “Premio Nocturno Nuove Visioni”, riconoscimento assegnato ad un’opera significativa e originale.

Il premio “Wonderland” infine, riconoscimento istituito da quest'anno in collaborazione con Rai4 è andato ancora una volta ad una pellicola americana, “Coherence”, di James Ward Byrkit. Il pubblico ha invece votato a maggioranza “Earth to Echo” di Dave Green, versione moderna dell'amatissimo E.T.

«Una delle più belle manifestazioni culturali della nostra città» ha detto il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, invitato sul palcoscenico a portare il saluto di rito. «Sono molto impressionato dalla quantità di persone che hanno assistito al festival – ha ironizzato il primo cittadino – tanto che forse dovremmo pensare ad una sede ancora più capiente per ospitarlo».

Inaspettata sorpresa della serata conclusiva la figura simbolo di questa edizione, la bella e tenebrosa modella dell'originale illustrazione del fumettista triestino Mario Alberti in carne e ossa sul palcoscenico a consegnare l'originale premio “Asteroide”, anch'esso frutto del design di un'atrista triestino, Davide Comelli.

Annunciato infine per l’edizione 2015 un evento davvero straordinario. Il “Mèliès D’Or”, solitamente assegnato durante il Sitges in Spagna, verrà assegnato a Trieste. La città diventerà così la Capitale del Cinema Fantastico Europeo.

All'instancabile Cappella Underground, che è riuscita anche quest'anno a portare a Trieste un festival straordinario e tanti nomi importanti (primo fra tutti Alejandro Jodorowsky, ma anche la bella Sasha Grey) non resta che celebrare il successo e ricominciare a scaldare i motori.

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