SiAmoTrieste nelle "mire" degli svizzeri, stop alla trattativa per sponsorizzare il basket

Dopo la nota societaria arrivata in tarda serata di ieri 29 ottobre, oggi pomeriggio è il turno del comunicato stampa del progetto che da mesi, sta tentando a fatica di fornire supporto ai biancorossi.

Le richieste della società svizzera Astmar “non sono risultate coerenti” e l’ipotesi di accordo paventata da tempo “è risultata troppo vaga per assumere la necessaria concretezza”. Con le parole espresse in un comunicato stampa arrivato nella tarda serata di ieri 29 ottobre la trattativa per dare uno sponsor alla Pallacanestro Trieste è definitivamente saltata. La società guidata da Gianluca Mauro ha infatti ricevuto dagli svizzeri la “formale comunicazione di interruzione delle procedure di due diligence relative al potenziale acquisto di quote societarie”.

Ragioni ufficiali o retroscena poco chiari?

Il rammarico dei biancorossi non viene nascosto nella nota anche in virtù del “lungo tempo impegnato in questo tentativo di accordo” le cui basi “non hanno trovato solide fondamenta”. Nel rapporto, evidentemente mai decollato e parte di una situazione di maggior complessità, si sarebbero verificate “sostanziali e non colmabili distanze e differenze” tra Trieste ed il possibile sponsor. Le ragioni ufficiali sarebbero da ricercare nelle “condizioni poste in essere dal potenziale acquirente, ispirato da un modello di business avulso al contesto locale”. Secondo la nota societaria, Astmar avrebbe evidenziato “più volte” quella che viene definita “la mancanza di condizioni adeguate nello scenario macroeconomico e politico italiano”.

Interesse svizzero su SiAmo Trieste, questo il motivo del naufragio della trattativa?

Nel mancato accordo si sarebbero palesati anche elementi di contrasto tra la società svizzera e SiAmo Trieste, soggetto che da mesi sta portando avanti a fatica - per sua stessa ammissione - una campagna di supporto finanziario nei confronti della società. Nel pomeriggio di oggi, ST ha voluto diffondere alcune precisazioni in merito all’uscita di scena di Astmar e al suo presunto coinvolgimento nella trattativa con la società svizzera. Astmar, con la quale ST non avrebbe avuto “contatti ufficiali”, avrebbe manifestato interesse “nei confronti di un progetto che evidentemente era stato valutato in grado di essere perfezionato ed esportato con successo in altri contesti”. 

I vertici di ST: "Volontà di avere pieno controllo del progetto"

Lunedì 14 ottobre, come da nota di ST, la “conferma della volontà dei compratori di avere pieno ed esclusivo controllo” del progetto di supporto “dal basso” che “non dovrebbe poter essere acquistato, venduto né tantomeno sfruttato per finalità che non siano quelle di garantire un utile alla Pallacanestro Trieste”. ST avrebbe inoltre dato la “disponibilità a valutare e proporre una soluzione, pur se legalmente e fisicamente molto complessa” e avrebbe chiesto con forza che “gli utili derivanti dal progetto nella sua globalità continuassero ad avere il medesimo destinatario” vale a dire la società guidata da Gianluca Mauro. 

Prima il bene della società

La "creatura" di Martelli e Kostoris (tra i fondatori ndr) ha quindi “inviato al legale rappresentante di Astmar Sa copia del contratto siglato con Pallacanestro Trieste” e, contestualmente, “iniziato a studiare una proposta" che avrebbe dovuto presentare, secondo accordi verbali, la prossima settimana. "Proposta che, allo stato attuale, non ha più senso d’essere presentata”. Sempre nella nota, ST precisa di aver “sempre dato la sua disponibilità per favorire la trattativa nel bene esclusivo di Pallacanestro Trieste, anteponendo il bene della società stessa a qualsiasi altro aspetto nel rispetto della manifesta volontà che i nostri associati hanno dimostrato aderendo al nostro progetto ed utilizzandolo giorno dopo giorno”. 

Gli scenari immaginati sui social

In questi casi, l’incrollabile ottimismo che si manifesta “a colpi di comunicati stampa” assume le connotazioni di un mantra capace di restituire una certa serenità all’ambiente o di gettare nello sconforto chi fatica a credere alle versioni ufficiali. Secondo il board della PT infatti “l’impossibilità a procedere - nella trattativa con Astmar ndr - non modifica l'attuale gestione della Pallacanestro Trieste, impegnata in maniera continuativa nella ricerca di sponsor”. Un obiettivo che forse, mai come in questo momento, si è trasformato in un'impellente necessità.  

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