Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Parchi naturali regionali, pronto il Piano di Conservazione e Sviluppo

I Parchi naturali regionali delle Dolomiti friulane e delle Prealpi Giulie hanno un proprio Piano di Conservazione e Sviluppo. La giunta regionale ha infatti approvato i Piani di Conservazione e Sviluppo attuando così una prescrizione prevista dalla LR 42/96

I Parchi naturali regionali delle Dolomiti friulane e delle Prealpi Giulie hanno finalmente un proprio Piano di Conservazione e Sviluppo. La giunta regionale ha infatti approvato i Piani di Conservazione e Sviluppo dei due parchi naturali, attuando così una prescrizione prevista dalla LR 42/96.

«È una data storica per i due principali parchi naturali della nostra regione - commenta l'assessore alla Pianificazione territoriale del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro - che finalmente sono dotati di un vero e proprio strumento urbanistico e di gestione ambientale necessario alla realizzazione delle attività di tutela e di sviluppo nelle aree protette».

I Piani di Conservazione e Sviluppo, alla cui formazione hanno partecipato i comuni su cui insistono i due parchi, sostituiscono i piani regolatori nelle rispettive aree, definiscono le zone di maggior tutela, programmano le attività di conservazione, di promozione e di fruizione per i prossimi anni.

L'approvazione dei Piani consente di sbloccare alcune importanti attività di sviluppo; tra queste, la possibilità, per l'ente gestore, di erogare contributi a favore di privati per effettuare sfalci o per favorire la ristrutturazione e il ripristino di alcune strutture interne al Parco, quali malghe e casere, nel rispetto delle tipologie architettoniche tradizionali, attingendo dai fondi in dotazione al Parco stesso.

Ciascun Piano, oltre a disciplinare le aree interne, definisce il quadro di attività e investimenti socio-economici per la gestione di strutture che sorgono principalmente nei paesi situati in aree esterne al parco, quali centri visita, musei e foresterie.

«L'approvazione dei piani - ribadisce Santoro - costituisce una premessa giuridica e operativa importante anche per consolidare la presenza dei due parchi nei contesti sovraregionali in cui sono inseriti. Per il Parco naturale delle Dolomiti friulane il Piano è la condizione di garanzia quale area riconosciuta come sito Unesco delle Dolomiti, mentre per il Parco delle Prealpi Giulie è la premessa ad una migliore progettualità con il vicino Parco nazionale sloveno del Triglav».

Il parco delle Prealpi Giulie si estende su poco meno di 10.000 ettari mentre quello delle Dolomiti friulane su ben 37.000 ettari e ogni anno vedono un numero di visitatori che complessivamente raggiunge le 300.000 persone rappresentando una delle maggiori attrattive per il turismo montano.

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