Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Rive in Bicicletta e gli altri Progetti per una "Trieste Ciclabile"

Stamane in Municipio, l’assessore comunale alla Pianificazione Urbana e Mobilità e Traffico Elena Marchigiani ha presentato i nuovi percorsi ciclabili, nello specifico la pista sulle Rive e altri interventi previsti. La mobilità urbana, nel nuovo...

Stamane in Municipio, l'assessore comunale alla Pianificazione Urbana e Mobilità e Traffico Elena Marchigiani ha presentato i nuovi percorsi ciclabili, nello specifico la pista sulle Rive e altri interventi previsti.
La mobilità urbana, nel nuovo PGTU, implementerà il sistema della mobilità ciclabile che passerà dagli attuali 15 chilometri di percorsi ciclabili (quasi totalmente di tipo turistico) al previsto raggiungimento di una lunghezza totale di oltre 85 chilometri.

In particolare, sarebbero 21 i chilometri di nuovi percorsi con funzione di collegamento urbano e 64 di nuovi percorsi di tipo turistico.

Un progetto -è stato spiegato - che, nel disegno generale proposto dal nuovo Piano, può essere schematizzato in una sorta di Pi-greco, e che è costituito da un asse costiero che va da Viale Miramare alla Stazione, passa sulle Rive per arrivare fino a Campi Elisi, e da due assi trasversali che penetrano nelle due valli strategiche della città: quella di via Giulia - San Giovanni e quella dell'asse D'Annunzio - Ippodromo - Cumano.

In queste aree è possibile individuare una rete ciclabile prevalentemente pianeggiante a disposizione dei cittadini che possono spostarsi abitualmente in bicicletta.

Collegamenti ciclabili che toccano rioni anche periferici con forti insediamenti residenziali (Roiano, San Giovanni, area d'Annunzio - Ippodromo, ecc.) e uniscono importanti poli di attrazione/generazione di spostamenti (Stazione, sedi di Regione, Provincia e Comune, area del Polo Natatorio-Fincantieri-Lloyd, Acegas-Aps, Assicurazioni Generali, aree museali ecc.).

Per la pista sulle Rive, sempre lungo il Pi-greco, è stato anche pensato un collegamento con la pista ciclabile della val Rosandra che parte in via Orlandini, quindi non solo per i collegamenti urbani quotidiani, ma anche per itinerari turistici.

Per quanto riguarda le Rive cittadine, il Comune di Trieste negli ultimi mesi si è impegnato nella predisposizione di una nuova revisione del progetto preliminare per la realizzazione di un itinerario ciclabile (dalla Stazione centrale a Passeggio Sant'Andrea).

Il progetto era già stato approvato con Delibera Giuntale n. 596 dd. 20/12/2010, e parzialmente finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per un importo pari a 258.228,45 euro su una spesa complessiva di Euro 344.304,58.

"Come buona parte dei contributi, anche quello per la pista ciclabile delle rive I lotto è già stato introitato - ha detto Marchigiani -.

Attualmente, tuttavia, il patto di stabilità non ci consente di spenderlo. L'auspicio è che Regione e Governo rivedano queste disposizioni, al fine di consentire ad Amministrazioni "sane" come la nostra di poter disporre dei finanziamenti già disponibili. Va inoltre ricordato che la previsione di una pista ciclabile lungo le Rive era già stata inserita, ancora nel 2009, nell' Intesa tra Comune di Trieste e Autorità Portuale di Trieste sul Nuovo Piano Regolatore del Porto di Trieste.

Venerdì 24 maggio è prevista una seconda conferenza dei servizi per analizzare lo studio predisposto dagli uffici comunali assieme ai vari enti coinvolti, con i pareri di competenza necessari per l'avvio della progettazione definitiva.
Anche per l'ulteriore tratto, dalla Stazione di Campo Marzio all'ingresso alla pista ciclabile Cottur, revisionato con l'associazione Ulisse Fiab, erano disponibili finanziamenti regionali (con contributo conto interessi a fronte di un mutuo che potrà essere acceso solo in funzione delle disposizioni in merito alle possibilità di spesa delle Amministrazioni locali). (Anche in questo caso il progetto è stato revisionato con Ulisse-FUAB).

Inoltre sono previsti altri percorsi ciclabili (non promiscui) che riguardano l'area del Borgo Teresiano, integrandosi con i progetti di riqualificazione delle vie Trento / L.go Panfili (POD 2009 per 2.000.000 Euro) - XXX Ottobre (Pisus per 900.000 Euro) - Geppa/Ghega (Pisus per 100.000 Euro) finanziati dal Ministero dell'ambiente e del progetto Pisus.

"Come buona parte dei contributi -è stato evidenziato dall'assessore - anche quello per la riqualificazione della via Trento è già stato introitato e pertanto allo stato attuale il patto di stabilità non ci consente di spenderlo mentre per i progetti finanziati con il Pisus ( XXX ottobre - Geppa/Ghega) il contributo verrà erogato per Stati di Avanzamenti e quindi non inciderà sul patto di stabilità".

Nel disegno del nuovo PGTU la rete della ciclabilità prosegue quindi sull'asse di corso Saba e per buona parte del percorso di viale D'Annunzio verso Cumano. In questi casi, solo in sede di piani attuativi sarà possibile valutare esattamente i percorsi da realizzare in sede propria e in corsie promiscue. Trattandosi di percorsi principali, lungo assi di notevole importanza per la costruzione di una rete integrata per gli spostamenti veloci, l'obiettivo è comunque quello di privilegiare quanto più possibile la soluzione in sede propria (piste e corsie ciclabili distinte dai percorsi pedonali).

L'utilizzo della bicicletta lungo il Pi-greco sarà stimolato anche attraverso l'attivazione del bike- sharing, un sistema che prevede il noleggio di biciclette condivise mediante l'utilizzo di ciclostazioni dislocate in più punti di prelievo e rilascio del mezzo sul territorio. Per realizzarlo, l'amministrazione comunale ha già ottenuto un finanziamento del Ministero dell'Ambiente e ha avuto accesso ai fondi Pisus. Nei prossimi mesi, una volta fatta chiarezza con la Regione in merito alle modalità di erogazione dei fondi Pisus, il Comune potrà provvedere alla pubblicazione del bando per la realizzazione e la gestione delle ciclostazioni di bike-sharing.



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