Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Politeama Rossetti: prima nazionale di 'Notturno - La Ragione al Sonno'

Suspance e grandi temi contemporanei, una trama avvincente per lo spettacolo interpretato da Alice Redini, Irene Serini e da Filippo Renda che ne firma anche la regia e la drammaturgia.

Un esordio assoluto, giovedì 8 gennaio ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: va in scena Notturno - La Ragione al Sonno.
Lo spettacolo replica alla Sala Bartoli fino a domenica 11 gennaio, in prima nazionale messo in scena il regista Filippo Renda, che ne è anche interprete, accanto a due convincenti protagoniste come la triestina Irene Serini e Alice Redini.

Cleo Madison è un’appassionata psicologa, lavora in un centro per le malattie del sonno e per diversità di vedute si scontra spesso con il direttore della clinica, incline a considerare i pazienti in base al loro portafoglio quando non a ritenerli addirittura topi da laboratorio. Sarah T. è invece una paziente narcolettica. Ha perso il suo lavoro d’insegnante a causa della malattia: si confida con un analista che fa risalire il suo disturbo a irrisolte pulsioni sessuali. 
Prima, durante e in coda ai monologhi delle protagoniste appaiono le “interferenze” di Robert, un misterioso ragazzo che recita un’inquietante poesia, poi legge confuso ed emozionato una lettera d’amore e infine, confida senza pudore a un’infermiera la propria fragilità davanti a un intervento chirurgico cui si sottoporrà. I tre incroceranno le loro vite in modo sorprendente all’interno di un dramma psicologico costruito come un thriller.

Lo spettacolo è ispirato al romanzo dell’inglese Jonathan Coe La Casa del Sonno e ne conserva la suspense, evidenziando temi universali e interessanti. Parla d’amore e di radicali cambiamenti esistenziali, di come i problemi di comunicazione rendano impossibile ogni rapporto affettivo profondo, e parla dei tranelli del linguaggio, colpevoli più di quanto si creda di molte disperazioni.

«Alla lettura del romanzo di Jonatan Coe – spiega il regista – il primo dato che ha stuzzicato la mia fantasia è lo straordinario e sapiente utilizzo dell’intreccio narrativo. (…) Per questo il primo desiderio di questa messinscena è di rispettare e, anzi, cavalcare la struttura narrativa del testo di ispirazione, creando un percorso spettacolare che punti alla suspense come elemento di attrazione empatica tra palco e platea. Ma Notturno non è soltanto un thriller dal vivo. Le possibilità di analisi e di indagine offerte da questa drammaturgia sono molteplici. Il racconto di un ragazzo che per amore di una ragazza omosessuale (o presunta tale) decida di cambiare sesso è straziante ma non soltanto; impone alla riflessione ed espone almeno a due interrogativi: quanto un amore, seppur totalmente puro, possa essere abbastanza determinante da causare un cambiamento così radicale della propria vita e quanto invece possa essere un mezzo (e non quindi una causa) per compiere un passo già seminato e radicato nella propria mente; come i problemi e le mancanze di comunicazione spesso ci impediscano di amarci, mancanze causate essenzialmente dalla paura per la perdita ma che non fanno altro che provocare un distacco irrimediabile».

Scivolando fra i nodi dell’affascinante trama, Renda gioca anche con gli spettatori, che otterranno a inizio spettacolo carta e penna per prendere appunti e tentare di prevederne il finale: non sarà un compito facile… La platea – nelle intenzioni dei produttori – diverrà un’assemblea di investigatori, stimolati nel loro spirito analitico e invogliati a divorare la trama in tutti i suoi tasselli e quindi ad avere un atteggiamento attivo ma divertito verso la messa in scena. 

Diplomatosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, Filippo Renda è un regista di talento, premiato anche come drammaturgo e fondatore della compagnia coproduttrice di Notturno, l’Idiot Savant. Si è formato al fianco di registi dello spessore di Luca Ronconi (lo ha assistito nella messinscena di Santa Giovanna dei Macelli) e collaborando a produzioni di rilievo come le ultime del teatro Elfo Puccini Alice Underground, Romeo e Giulietta e Frost/Nixon con le regie di Bruni, De Capitani e Frongia.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione della sua compagnia Idiot Savant con CRASC Ludwig – officina di linguaggi contemporanei.
Notturno - La Ragione al Sonno si avvale della regia e della drammaturgia di Rend
, e della sua interpretazione al fianco delle già citate Alice Redini e Irene Serini. Le scene e i costumi sono opera di Eleonora Rossi,  le musiche sono di Patrizia Rossi e il disegno luci di Marco Giusti.

Notturno - La Ragione al Sonno va in scena da giovedì 8 a sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 alle ore 17 alla Sala Bartoli, per il cartellone altripercorsi dello Stabile regionale.


I biglietti ancora disponibili si possono acquistare presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, ed i consueti circuiti e accedendo attraverso il sito www.ilrossetti.it all’acquisto on line cliccando qui. La biglietteria del Teatro Miela è a disposizione del pubblico a partire da un’ora prima dello spettacolo. 

Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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