Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Polizia, Silp Cgil: «Stanziati fondi per nuova caserma di San Sabba»

Michele Tarlao: «La lunga battaglia che da tempo stiamo portando avanti è giunta finalmente al termine»

«Pare una barzelletta, invece è realtà. Perché è quello che avviene a Trieste alla caserma di polizia di San Sabba, dove numerosi agenti addetti alla vigilanza del complesso sono costretti da anni a lavorare in una scatola di metallo, fredda d'inverno, forno bollente d'estate e priva di bagno» così descrive la situazione nella suddetta caserma il segretario regionale Silp Cgil, Michele Tarlao, segnalando inoltre «i disagi di natura funzionale e operativa. Una situazione che il sindacato di polizia Silp Cgil denuncia dal 2015 e che forse adesso, come comunicato durante il Direttivo Regionale, è destinata a trovare una soluzione».

«La lunga battaglia che da tempo stiamo portando avanti - dice il segretario - è giunta finalmente al termine e, salvo imprevisti dell'ultima ora, siamo in grado di annunciare che sono stati stanziati i fondi per la costruzione di un luogo di lavoro sicuro, funzionale e dignitoso», anche per i cittadini che accedono alla Caserma.

Nel 2016, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro polifunzionale in via Mascagni, il sindacato degli agenti approfittò della presenza a Trieste dell'allora Capo della Polizia Alessandro Pansa per mostrare "dal vivo" le condizioni di lavoro dei poliziotti, ottenendo la promessa e un impegno a cambiare la situazione. Un impegno portato avanti a Roma anche dal prefetto Roberto Sgalla e seguito sul territorio dall'allora questore Antonio Maiorano e dalla nuova responsabile della pubblica sicurezza triestina, Isabella Fusiello.

«Per noi la sicurezza sul lavoro è prioritaria - dice ancora Tarlao - e mentre molti si riempiono la bocca con la parola sicurezza, promettendo irrealizzabili politiche draconiane o scaricando sugli immigrati tutte le colpe, noi preferiamo guardare ai fatti reali. Preferiamo che le lavoratrici e i lavoratori in divisa abbiano divise, giubbotti antiproiettile e protezioni all'altezza del ruolo. Preferiamo che lavorino in luoghi dignitosi senza il rischio di prendersi malattie o di avere problemi di salute».

«Preferiamo - conclude Tarlao - che possano operare in un normale corpo di guardia fatto di mattoni e cemento con idonea protezione balistica, dotato di telecamere e monitor e di un ambiente confortevole, piuttosto che in un container privo di qualsiasi requisito di sicurezza e agibilità così come previsto dalla legge 81/08. Questo per noi vuol dire fare sindacato in modo serio e partecipato e oggi siamo orgogliosi di aver portato a casa, per tutti, questa importante vittoria. Ringraziamo anche la presidenza della Regione Fvg per l’impegno sostenuto a favore dell’ampliamento e spostamento di alcuni uffici della Polizia di Trieste, grazie all’interessamento del Prefetto e del Questore, analogamente a quanto avvenuto per le città di Gorizia e Udine». 

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