Il porto di Monfalcone passa all’Autorità Portuale di Trieste

L'Aspmao acquisisce dalla Camera di Commercio di Gorizia un'ampia area di 310mila metri quadri del porto di Monfalcone per 15 milioni di euro. D'Agostino: "Offriremo più servizi per attrarre gli operatori". Paoletti: "Portualità allargata di Trieste e Monfalcone diventa realtà"

L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale (Aspmao) acquisisce dalla Camera di Commercio di Gorizia un'ampia area del porto di Monfalcone per 15 milioni di euro da saldare in 10 anni. Una firma “storica” che è stata apposta questo pomeriggio in Camera di Commercio alla presenza del presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino, il presidente della Cciaa della Venezia Giulia Antonio Paoletti e i sindaci di Trieste e Monfalcone, Roberto Dipiazza e Annamaria Cisint.

L'area in questione vanta un'estensione di 310mila metri quadrati dei quali 38mila occupati da immobili, magazzini, palazzine e servizi, valico accesso al porto, servizi a piazzale, tettoie portuali coperti, ai quali si sommano 17.800 metri quadrati di immobili di terzi su aree dell'Azienda Speciale. L'Aspmao assumerà inoltre 8 dipendenti. Si tratta di un'unificazione a cui si faceva riferimento già all'atto dell'istituzione, il primo febbraio del 1975, dell'azienda speciale per il porto di Monfalcone, nell'articolo 1 dello stesso statuto.

Per Trieste, da questa acquisizione derivano importanti vantaggi economici: “andiamo ad ampliare i servizi sul mercato - ha spiegato D'Agostino -, quando si offrono più servizi è il mercato stesso a venire da te. Oggi gli operatori gobali sono sempre più complessi, chiedono di soddisfare diverse esigenze, chiedono attività portuali, ferrovie, porto franco, e se l'Autorità portuale è in grado di soddisfarle gli operatori scelgono non solo Trieste ma anche Monfalcone, gli interporti e la zona industriale”.

“A Trieste - ha esplicato il presidente dell'Aspmao - gli operatori investono perché hanno concessioni cinquantennali o sessantennali, una modalità di gestione delle aree demaniali, che permette l'investimento privato. Monfalcone non ha questa modalità e demanializzando queste aree noi porteremo a Monfalcone il modello Trieste che permette l'investimento dei privati. A quel punto sarà interesse del privato far lavorare i terminal su cui ha investito”.

Viva soddisfazione da parte dei sindaci e del presidente Paoletti, che ha dichiarato: "È un momento importante che vede la portualità allargata di Trieste e Monfalcone diventare realtà al termine di un percorso condiviso, definito e analizzato lavorando a stretto contatto con l’Autorità Portuale, che valorizzerà ulteriormente la peculiarità dell’area Monfalconese. Stiamo portando a compimento un percorso strategico definito con le categorie economiche, iniziato con l’aumento di capitale in interporto Trieste per l’acquisizione dell’area Wartsila per la costituzione dell’area di portofranco Freeste. Abbiamo poi proseguito insieme al Comune di Gorizia con l’ingresso di interporto Gorizia - Sdag in Interporto di Trieste, per la definitiva integrazione della retro-portualità della Venezia Giulia e regionale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, Fedriga: “Il Fvg non andrà in zona rossa”

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Trovata morta in mare a Grignano: aveva 62 anni

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

Torna su
TriestePrima è in caricamento