Cronaca Via Fabio Filzi

Prostituta aggredita in via Filzi, salvata da una giovane triestina: fermati tre stranieri

A intervenire per prima in difesa della donna e poi a chiamare i Carabinieri sono state una ragazza e la sua amica che hanno messo in fuga gli aggressori: la vittima non ha sporto denuncia e quindi i tre non sono stati arrestati

Via Filzi, intorno alla mezzanotte e un quarto di oggi, martedì 28 marzo, è stata scena di una brutale aggressione ai danni di una ragazza di origini nigeriane, che per vivere è costretta a prostituirsi. In tre, uomini, l'hanno presa a calci in strada. Per fortuna della donna, di passaggio c'era una  giovane triestina, che vista la scena è scesa dall'auto e ha urlato a quello dei tre che stava picchiando la prostituta: questo ha cercato di reagire e di aggredire anche la 26enne Sveva Laboranti, ma ha desistito subito dopo e si è dato alla fuga insieme ai due compagni. 

A questo punto, mentre la giovane triestina ha inseguito gli aggressori, l'amica ha soccorso la donna a terra e nel frattempo chiamato i Carabinieri. Due gazzelle sono intervenute prontamente sul posto, ma al loro arrivo la ragazza nigeriana non c'era perchè era andata via per timore di subire delle conseguenze legali; ad aspettare i militari c'erano però Sveva e l'amica che sono state caricate sulle auto di servizio per andare in cerca dei protagonisti della vicenda. 

Poco dopo gli aggressori sono stati rintracciati al capolinea del tram di piazza Oberdan e identificati: si tratta di due cittadini afghani è uno pakistano, due con il permesso di soggiorno per motivi umanitari e uno protezione sussidiaria. Sono stati poi condotti presso la caserma di via dell'Istria per le procedure di rito. Anche la ragazza nigeriana è stata rintracciata e accompagnata al pronto soccorso di Cattinara: nonostante le percosse subite, se l'è cavata con tre giorni di prognosi. Gli accertamenti sulla dinamica sono comunque ancora in corso, anche perché la vittima si è riservata di proporre querela (necessaria per poter procedere, vista la lieve entità delle lesioni).

Quanto alle due triestine, i Carabinieri hanno ricompensato il bel gesto con due kebab: «A differenza di due macchine che passavano li, con a bordo uomini, che sono andati avanti nella più totale e vomitevole noncuranza, io sono scesa dalla macchina e forse non sono stata accoltellata per miracolo - spiega Sveva Laboranti -, ma almeno non sono stata indifferente davanti ad una ragazza come me che ha la sola colpa di essere nata nella parte di mondo "sbagliata". L'indifferenza renderà schiave le vostre madri, le vostre sorelle e sarà solo colpa di voi che girate la testa dall'altra parte. Chiusi nella macchina, ma chiamate le forze dell'ordine!», è l'appello della giovane.

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