Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Dall'Austria al Giappone: ecco le regole per viaggiare all'estero

Sono ancora in vigore le restrizioni per gli spostamenti all'estero, come previsto dal Dpcm del 2 marzo 2021 e da un’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza

La prima cosa da fare se si stesse progettando un viaggio all’estero sarebbe chiamare l’ambasciata o il consolato in Italia del paese verso il quale si sta pensando di andare a trascorrere le vacanze, monitorando i consigli del sito della Farnesina, quanto meno per evitare zone dove sia davvero fuori luogo spostarsi, come quei paesi del Sudamerica o dell’Asia orientale in cui il Covid continua a diffondersi senza freni. Sempre sul sito del Ministero degli Esteri, si può trovare un questionario attraverso il quale si fornisce all'utente, tramite una serie di domande, tutte le informazioni necessarie e l'iter da seguire per effettuare lo spostamento. Comunque, fermo restando il paese, si deve chiamare l’ambasciata per informare delle proprie intenzioni di partire e avere quante più informazioni possibile. Questo perché è ancora in vigore ''la disciplina generale per gli spostamenti da/per l'estero contenuta nel Dpcm del 2 marzo 2021 e in un’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Ma paese che si va, regole che si trovano. E allora vediamo alcuni dei paesi più gettonati dagli italiani:

Viaggiare all'estero, le regole dei paesi per chi si sposta dall'Italia

  • Austria. Appena entrati ci si deve sottoporre ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. Avete un test Covid negativo?  Bene, se effettuato entro le 72 ore precedenti l’ingresso (48 se test antigenico), dovrete esibirlo all’ingresso e comunque non vi salverà dall’autoisolamento. Inoltre, prima dell'ingresso nel Paese, è necessario effettuare anche una registrazione on-line, attraverso la quale vengono comunicati i propri dati personali e le informazioni sul viaggio e sulla quarantena.
  • Francia. Per entrare bisogna aver fatto il test molecolare di tipo Pcr real-time (PCR-RT) da effettuare nelle 72 ore precedenti la partenza. Per capirci, è il test più affidabile, quello prelevato con un lungo bastoncino simile ad un cotton-fioc nelle vie respiratorie del paziente, e che viene analizzato attraverso metodi più approfonditi in laboratori altamente specializzati. Niente antigenico tamponi che non siano di tipo RT. In più autocertificazione. 
  • In Germania si deve aver sviluppato gli anticorpi o dimostrare di essere negativo. Quindi si può entrare nei confini tedeschi con la documentazione che attesti di aver fatto il Covid, di essere vaccinato o aver fatto un tampone con esito negativo. In questo ultimo caso, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso; nelle 72 ore precedenti, nel caso del molecolare PCR). Questi obblighi non valgono per i bambini sotto i 6 anni e si precisa che una persona vaccinata, per Berlino è chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e "guarite" quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima. 
  • Grecia. Fino a poco tempo da in Grecia non si sarebbe potuti andare perché c’era l’obbligo di isolamento per 7 giorni. Adesso è stato rimosso e basta un test molecolare negativo (in inglese), effettuato nelle 72 ore precedenti all'arrivo, o di un certificato di vaccinazione (purché siano decorsi almeno 14 giorni dal completamento della vaccinazione). Torna l’isolamento nel caso ci si presenti nel paese ellenico senza nulla. Inoltre c’è la possibilità di essere sottoposti a testa  campione, che sono obbligatori e a carico della Grecia. Se si è positivi si viene portati in un Covid Hotel dove stare almeno 14 giorni. Inoltre, come era anche l’anno scorso, massimo il giorno prima dell'arrivo, bisogna aver compilato un modulo online, il Passenger Locator Form (PLF), in cui si forniscono una serie di informazioni sul proprio viaggio. 
  • In Spagna è consentito l'ingresso da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Vige l'obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo effettuato 72 ore prima dell'ingresso. Non sono ammessi i test rapidi, nemmeno per le Canarie. 
  • Regno Unito. Bisogna fare 4 cose e sono cumulative, cioè vanno fatte tutte: risultato negativo di un test Covid-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri indicati dal Governo britannico; compilare un formulario online (''travel locator form'') nei due giorni precedenti la partenza; osservare un isolamento cautelare di 10 giorni; effettuare due test Covid in occasione del secondo e dell'ottavo giorno di autoisolamento nel Paese.
  • Stati Uniti. Sospesa la possibilità di ingresso negli Usa per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell'Area Schengen (inclusa l'Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran. 
  • L’Australia è blindata. Fino al 17 giugno 2021, chiusi i confini internazionali sia in ingresso che in uscita, non solo per i viaggiatori e gli stranieri residenti permanenti, ma anche per i cittadini australiani. Vige l'obbligo rigorosissimo di quarantena di 14 giorni in strutture designate per il limitato numero di persone a cui viene concessa l'esenzione, autorizzate caso per caso.
  • Giappone. Isolamento di 3 giorni in una piccola stanza di albergo, con i pasti forniti dalle autorità di quarantena, senza alcun contatto diretto con l'esterno. Al terzo giorno verrà condotto un test e, in caso di risultato negativo, le persone potranno raggiungere, senza utilizzo di mezzi pubblici, il luogo da loro prescelto per terminare il periodo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni.

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