Le rubano la bici, ritrovata grazie all'onestà di un "rider"

L'addetto alle consegne, di origine pakistana, ha anche comprato una catena per mettere il veicolo in sicurezza fino all'arrivo della proprietaria

Le rubano la bici, lei si rivolge ai "rider" che consegnano pranzi e cene a domicilio e uno di loro la ritrova. Un addetto alle consegne, di origine pakistana, ha infatti notato il veicolo in via D'Alviano e ha acquistato una catena per assicurarlo a un palo fino all'arrivo della legittima proprietaria. Una storia di onestà e senso civico, elementi grazie al quale tutto si è risolto per il meglio. 

La bici era stata rubata nel garage privato della signora in via Crispi: "Non c'erano segni di effrazione - racconta - quindi probabilmente qualcuno aveva la chiave e ha osservato le nostre abitudini perché la sera prima la bici era in garage, la mattina dopo non c'era più. Ho sporto denuncia ai Carabinieri". Fortunatamente suo marito ha avuto un'idea, quella di rivolgersi a chi gira la città per lavoro, ossia gli addetti alle consegne, idea che si è rivelata poi ottima in quanto la bici abbandonata (probabilmente scarica perché il caricabatterie non era stato trafugato) è stata poi trovata e restituita.

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