Cronaca

L'omelia di Natale del vescovo Crepaldi: "Cristo ci mette al riparo dagli insulti del male"

La tradizionale messa si è svolta alle 11.30 di oggi 24 dicembre. Un testo che ha messo in luce "le nostre dolorose “notti spirituali”, l'assenza della solitudine nella notte di Natale "poiché un bambino è nato per noi"

«Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore». E' questo l'inizio dell'omelia della vigilia di Natale pronunciata poco prima di mezzanotte dall'arcivescovo di Trieste monsignor Gianpaolo Crepaldi. Un'omelia che ha sottolineato lo spirito natalizio e l'annuncio della "nascita del Salvatore". 

"Dio è con noi per riempire la nostra vita"

Un testo che ha messo in luce "le nostre dolorose “notti spirituali”, l'assenza della solitudine nella notte di Natale "poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” e la nostra vita "spesso ferita e spaesata". Crepaldi ha poi continuato parlando di "un forte sentimento di stupore" per il fatto che "Dio si è abbassato per amore nostro fino a prendere la nostra carne mortale per salvarci. Questo è il mistero d’amore che ci annuncia il Natale: Dio è con noi per riempire la nostra vita".

"Al riparo dagli insulti del male"

Per Crepaldi e i fedeli che hanno partecipato alla messa solenna "la venuta del Signore Gesù in mezzo a noi deve essere fonte di gioia. Questo suo essere con noi deve aiutarci a vivere di Lui, in Lui, come Lui".Il Natale "è un invito a raggiungere nella nostra vita la statura morale e spirituale di Cristo" e "la nostra meta è quella di assimilarci al Verbo che si è fatto uomo" cercando di vivere una "vita preziosa, capace di sottrarci alla tirannia della morte e di porci al riparo dagli insulti del male". 

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