Cronaca Duino Aurisina - S. Croce / località santa Croce 1013

Santa Croce ha di nuovo la sua chiesetta, finito il restauro della san Rocco

I lavori si sono conclusi il 20 agosto scorso e sono stati consegnati questa mattina durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco Dipiazza, l'assessore comunale Elisa Lodi e la presidente della Circoscrizione Maja Tence. Polemiche per l'intervento

I lavori di restauro della chiesetta di santa Croce e dedicata a san Rocco sono finiti. L'ultimazione dell'opera è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella quale sono intervenuti il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e la presidente della Circoscrizione Altipiano Ovest Maja Tence. 

Il restauro architettonico della struttura, costato oltre 400 mila euro, si era reso necessario a causa di un dissesto statico del tetto e delle murature laterali. A daree nuova vita alla chiesetta particolarmente amata dalla comunità del borgo carsico sono state le ditte Rosso Srl di Trieste e la ditta Vita Mauro di Roveredo in Piano, Opera Est di Trieste e Aprile Alessandro di Bagnaria Arsa. 

"Ci tenevo particolarmente a questo restauro - ha affermato il primo cittadino di Trieste - perché questa sono le opere difficili da realizzare per cui credo di poter esprimere la grande soddisfazione di tutta l'amministrazione comunale per la buona riuscita dell'intervento". I lavori erano iniziati il 14 marzo del 2018 e hanno visto il rivestimento di tutti gli intonaci esterni, il restauro della torre campanaria e della statua del "mendicante" posta all'esterno della chiesa, come pure il portone di ingresso originale, la nuova illuminazione interna e la valorizzazione degli affreschi absidalli che hanno restituito il colore azzurro dopo che nel passato erano state imbiancate. 

La parte più complessa dell'intervento ha riguardato il tetto e la copertura. All'interno sono state posate le nuove capriate e le le travi in legno massiccio, viste le condizioni di quelle presenti prima del restauro. La struttura cosiddetta a "scandole" di pietra calcarea ha invece reso necessario l'intervento della Soprintendenza, come confermato dai tecnici presenti alla conferenza stampa di presentazione, vista l'assenza di cave capaci di produrre le particolari sagome di calcare e un eccessivo strato di malta posato inizialmente nella parte bassa della copertura. L'intervento è evidente dalla differenza cromatica tra le due aree del tetto, anche se la Soprintendenza ha affermato come grazie agli agenti atmosferici questa differenza svanirà in tempi relativamente brevi. 

La presidente della Circoscrizione, dopo aver ringraziato il Comune per i lavori svolti, ha tuttavia puntualizzato come "non si tratta di un restauro come doveva essere fatto, bensì di una semplice ristrutturazione. L'impegno iniziale di restauro non è stato mantenuto". Parole che hanno scatenato la reazione del sindaco Dipiazza: "Fatti un bel comizio da sola" è l'affermazione che il primo cittadino ha rivolto alla Tence. 

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