Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Schiavone, Ics: «Trieste al limite, impossibile ospitare nuovi richiedenti asilo»

A dichiararlo Gianfranco Schiavone, presidente Ics durante un' intervista andata in onda sul tg di Telequattro a firma di Enrico Scaramucci

«Il numero delle presenze a Trieste dei richiedenti asilo è significativo e credo non ci siano opportuni nuovi aumenti».

A dichiararlo Gianfranco Schiavone, presidente Ics durante un' intervista andata in onda sul tg di Telequattro a firma di Enrico Scaramucci a margine della presentazione della casa di accoglienza per bambini stranieri malati della fondazione Lucchetta.

«Non vi sono segnali che possano indicare un aumento degli arrivi di migranti lungo la cosiddetta rotta balcanica - ha continuato Schiavone - ma in ogni caso il numero di richiedenti asilo ospitati a Trieste non aumenterà. In caso di arrivi significativi è chiaro che bisognerà pensare a trasferimenti. La posizione geografica impone comunque che la primaissima accoglienza dovrà essere fatta a Trieste».

«I richiedenti asilo presenti attualmente a Trieste – riferisce  Schiavone - ammontano ad 811 unità che si sommano ai 120 che già anno ottenuto la documentazione di rifugiato e sono complessivamente 83 le unità abitative in cui sono alloggiati».

Il presidente dell'ICS smentisce inoltre «qualsiasi ipotesi relativa all'apertura  di nuove strutture di accoglienza come ad esempio l'ex caserma di via Cumano, nel mentre è stata quasi completata la ristrutturazione dell'ex  Caserma di Fernetti che potrà accogliere un'ottantina di persone provenienti da altri siti di accoglienza come il Transilvania ed il camping Excelsior, entrambi localizzati a ridosso del confine  con la Slovenia»

Schiavone conclude  sottolineando che «le infiltrazioni malavitose nella gestione dell'accoglienza dei migranti che si sono verificate in altre località italiane, Roma in primis, non abbiano toccato Trieste»

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