Cronaca

Gli scout di Trieste contro il neofascismo

“Durare un giorno in più del fascismo”, questo il motto nato il 22 aprile 1928, giorno nel quale viene chiusa ufficialmente dal regime qualsiasi attività scout. Il commento delle associazioni scout di Trieste nel giorno della manifestazione di CasaPound

Un campo scout (archivio)

Riceviamo dalle associazioni scout di Trieste e pubblichiamo. 

“Durare un giorno in più del fascismo”, questo il motto nato il 22 aprile 1928, giorno nel quale viene chiusa ufficialmente dal regime qualsiasi attività scout.

Le associazioni scout di Trieste non dimenticano il male fatto dal regime fascista di Benito Mussolini, che appena approda al potere vieta anche tutte le associazioni a carattere o inquadramento militare e a seguire fonda la sua Opera nazionale balilla, con la quale vuole indottrinare una nazione cominciando dai più giovani. Alcuni prefetti applicano restrizioni o chiudono anche associazioni scout, che con le leggi fascistissime vengono messe definitivamente al bando, in quanto danno un educazione civile improntata alla libertà di pensiero e al principio democratico. La morte dello scoutismo nel regno sembra certa, ma e solo l’inizio della resistenza scout contro il fascismo, che è chiamata in codice giungla silente. Esempio cardine è la fondazione delle Aquile Randagie, che portano avanti i valori scout nella segretezza totale, usando tecniche e metodi di comunicazione scout, come il codice morse o il linguaggio del bosco.
La vita scout prosegue evolvendo anche ad esempio in OSCAR (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati) che fu uno dei tanti esempi di aiuto ai perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con espatri in luoghi sicuri. Lo stesso Baden Powell elogia e incoraggia lo scoutismo a resistere.

Resistettero, forti, rischiando molto, ma al servizio dei più deboli! Lo scoutismo vive negli stessi valori di rispetto, amore e democrazia ancora oggi, ripudiando il nazifascismo, che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro. Fedeli alla promessa e allo stile scout, non possiamo restare passivi di fronte alle derive neofasciste che stanno crescendo nel nostro paese in varie forme. Esempio di queste il raduno a Predappio e la manifestazione che si terrà nella nostra amata Trieste, città aperta, multiculturale e pluriconfessionale, che ha già sofferto troppo e non merita la sfilata nera che si terrà oggi!
L’antifascismo e l’antirazzismo fanno parte del DNA di ogni scout, che ha il compito, tra i tanti, di proteggere il più debole, di essere fratello maggiore e amico. Siamo preoccupati e speriamo che il nuovo fascismo, vietato dalla costituzione, non venga sottovalutato e possa rovinare i principi fondanti della nazione e dell’Europa. Siamo qui, vigili, sempre pronti a servire e fare del nostro meglio.

Firmato

SZSO Trieste, AGESCI FVG, AMIS Trieste, SZSO Adulti Trieste, Comunità MASCI Trieste

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