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Sabato, 25 Giugno 2022
Il caso in Carso

Segnavia del Cai nel mirino dei vandali, in Carso c'è un caso che dura da mesi

La denuncia arriva dalla pagina Facebook Misteri & Meraviglie del Carso. Gli episodi di sostituzione della vernice biancorossa del sodalizio alpinistico nazionale con quella azzurra e simile ai colori della Slovensko Planinsko Drustvo Trst, andrebbero avanti da molto tempo. La fanpage: "No polemiche, ma è tempo che qualcuno si assuma la responsabilità". La replica: "Noi non c'entriamo, ma ci adopereremo"

La pazienza in Carso è agli sgoccioli. Questa volta non c'entrano l'emersione di anacronistiche schermaglie dal carattere storico, bensì un tanto fastidioso quanto immaturo atteggiamento nei confronti di chi vive quotidianamente il territorio. Da circa due anni a questa parte il sentiero 3 del Cai - quello che assieme al numero 1 rappresenta l'arteria principale per gli escursionisti nostrani e non - viene sistematicamente interessato da vandalismi che affondano le radici nel desiderio, da parte degli autori, di sostituire il biancorosso dello storico sodalizio alpinistico nazionale con un azzurro acceso e di modificare, a piacimento, alcune didascalie presenti sulla cartellonistica. 

I fatti

La zona è quella che va da Rupinpiccolo a Sales e Samatorza, ma interessa anche l'area del monte Coste e del San Leonardo. A denunciare i fatti dopo molto tempo è la celebre pagina Facebook di Misteri e Meraviglie del Carso. La fanpage, amministrata da Doro Balkan, ha ospitato un lungo e duro sfogo da parte proprio dell'amministratore che, nello scrivere, si appella alla Slovensko Planinsko Drustvo Trst vale a dire, con una buona dose di semplificazione storiografica, l'omologa slovena del Cai. La lordatura dei segnavia viene eseguita da vandali che usano il colore blu. La tinta in questione, ("loro malgrado" scrive Doro Balkan), è la stessa usata "sui segnavie dello SPDT".

"E' tempo di assumersi responsabilità"

Dopo innumerevoli "denunce" online (che non sono mai state rese pubbliche, per evitare polemiche e tentare di risolvere la questione senza sbandierarla ai quattro venti), Doro Balkan scrive che "un bel segnale sarebbe quello di ripristino della segnaletica vandalizzata da parte degli amici dell'Associazione Alpina Slovena di Trieste". Un segnale che l'amministratore di M&M definisce "di cultura, convivenza ed attenzione verso il Carso, contro qualsiasi forma di chiusura ideologica". La gestione della celebre pagina Facebook, infatti, è sempre stata attenta a "bannare qualsiasi rigurgito nazionalistico, difendere la comunità slovena da bitumi fascisti e d'altra parte bannando l'esigua minoranza di "lucheti" testardi/trdi trincerati su posizioni che non fanno il bene della loro stessa comunità. Ora è tempo - conclude Doro - che l'opinione pubblica conosca i fatti e che chi è responsabile di tutto questo si assuma le proprie responsabilità". 

"Siamo caduti dalle nuvole anche noi - così la presidentessa della Spdt, Marinka Pertot - perché noi non c'entriamo assolutamente niente. Tra l'altro ci sono stati dei vandalismi non solo sui segnavia del Cai, ma anche sui nostri. Detto questo, ci adopereremo per capire cosa fare e come intervenire". 

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