Sequestrata area demaniale a Muggia, occupata abusivamente e inquinata

All'interno 200 barche. Indagini a cura della Guardia Costiera. L'area, in zona Noghere, era occupata dalla Società Dilettantistica Polisportiva Marea nonostante la concessione non fosse stata rinnovata da gennaio. Sono stati anche rilevati depositi incontrollati di rifiuti

Foto di repertorio

Un'area di 6678 metri quadri, con relativo specchio acqueo di 4100 è stata sequestrata la scorsa settimana perché occupata abusivamente dalla Società Dilettantistica Polisportiva Marea Srl, a cui l'Autorità Portuale non aveva rinnovato la concessione lo scorso gennaio. All’interno di tale area erano ricoverate circa 200 unità da diporto.

Il sequestro

Il sequestro penale a finalità probatorie è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, a seguito di indagini svolte dalla locale Guardia Costiera, che ha ipotizzato una serie di reati in materia demaniale e ambientale nei confronti della polisportiva. In particolare l’area demaniale e lo specchio acqueo. Il mancato rinnovo della concessione è stato provocato dall’insorgere di un contenzioso amministrativo relativo alla gestione della concessione.

Una "discarica" abusiva

Inoltre, nel corso di alcuni sopralluoghi effettuati dai militari della Capitaneria, con la collaborazione dei tecnici dell’Arpa FVG e dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, sono emerse criticità in materia ambientale, relative a depositi incontrollati di rifiuti (sacchi di materiale abbandonato da soci della Marea Srl, imbarcazioni e motori ormai fuori uso, in attesa di smaltimento, cataste di materiale ferroso e legname).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il recupero delle barche

L’area posta sotto sequestro è stata affidata in custodia giudiziale a personale dell’autorità portuale; accanto ai sigilli sono stati apposti cartelli che forniscono ai proprietari delle unità da diporto indirettamente coinvolte dal sequestro il punto di contatto, presso il custode giudiziario, con il quale concordare le modalità di accesso temporaneo finalizzato al recupero della propria imbarcazione o anche solo di oggetti personali presenti a bordo delle medesime.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Frontiere aperte solo per i residenti in Fvg", l'apertura del premier sloveno

  • Da domani mascherine non più obbligatorie all'aperto e a distanza

  • Tragedia sulle rive: cinquantenne muore dopo una caduta in mare

  • Grave incidente a Capodistria: motociclista triestino perde una gamba

  • La dieta a Zona per dimagrire e migliorare le funzioni dell'organismo: come funziona

  • Covid 19: nessun morto in Fvg nelle ultime 48 ore, due nuovi casi a Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento