Cronaca

Sicurezza sul lavoro: gravi violazioni in quattro cantieri cittadini

Le convenzioni siglate dalla Polizia Locale di Trieste con l'Azienda per l’Assistenza Sanitaria e la Direzione Territoriale del Lavoro stanno iniziando a dare risultati: in tutti e quattro i cantieri controllati sono risultate gravi violazioni

Una task-force multiprofessionale, tre diverse Istituzioni che si alleano – ognuna con le proprie competenze/conoscenze – per tutelare la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori occupati nei cantieri edili.

Le convenzioni siglate qualche tempo fa dalla Polizia Locale di Trieste con l'Azienda per l’Assistenza Sanitaria e la Direzione Territoriale del Lavoro stanno iniziando a dare i loro frutti, dopo una prima fase nella quale sono state definite le modalità della collaborazione, è stato effettuato il percorso formativo per gli operatori e sono state concordate le procedure degli interventi.

E' di qualche giorno fa, infatti, il primo intervento di verifica sul campo da parte di personale della Polizia Locale specializzato in materia edilizia insieme a quello dell'Azienda per l’Assistenza Sanitaria (Struttura Complessa di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) e della Direzione Territoriale del Lavoro. L’obiettivo di questa collaborazione è quello di garantire su tutto il territorio comunale il rispetto delle normative edilizie, della sicurezza sul lavoro, e dei contratti di lavoro stessi, ciò a tutela dei lavoratori e di tutti i cittadini.

Quattro i cantieri passati al vaglio degli Ispettori e Sottufficiali e non proprio in regola.
Nei primi due sono state infatti accertate violazioni in materia d'igiene e sicurezza sul lavoro: tra queste, in un caso, l’omessa sicurezza per quanto riguarda il rischio di caduta dall'alto, un'infrazione molto grave - che mette a rischio l'incolumità degli operai - per la quale risponderanno sia i committenti che i titolari delle imprese esecutrici. Si registra anche una situazione d'irregolarità contrattuale di un lavoratore, mentre sono in corso degli accertamenti su presunti abusi edilizi per opere eseguite in assenza della DIA.

Il terzo cantiere utilizzava macchinari rumorosi senza la specifica autorizzazione e perciò il titolare è stato sanzionato per violazione della legge sull'inquinamento acustico.
L'ultimo infine, oltre ad esibire un permesso a costruire scaduto (per il quale sono in corso degli accertamenti presso gli Uffici tecnici comunali), presentava gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro.

Questa modalità operativa - a giudizio delle istituzioni interessate -  permette di avere una rete di verifica diffusa, in modo da poter intervenire e rimuovere in tempi rapidi le situazioni di rischio, per i lavoratori (riducendo il fenomeno degli infortuni sul lavoro e degli abusi in termini contrattuali) e per gli stessi cittadini (si pensi, ad esempio, a lavori stradali od a cantieri che interessano zone di passaggio).

Va da sé, quindi, che i controlli congiunti proseguiranno in forma sistematica anche in futuro, per contribuire a quel cambiamento culturale rappresentato dalla consapevolezza dell'importanza di assicurare a tutti ambienti di vita e di lavoro sani e sicuri, oltre che contratti regolari.

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