Cronaca

Sindaco Cosolini, storica decisione: trascritti due matrimoni gay al Comune di Trieste

La notizia postata sulla pagina facebook del sindaco: «Ho deciso di procedere alla TRASCRIZIONE di due MATRIMONI dopo che due coppie, composte rispettivamente da DUE UOMINI che si sono sposati a New York e da DUE DONNE che si sono sposate a Londra»

«Ho deciso di procedere alla TRASCRIZIONE di due MATRIMONI dopo che due coppie, composte rispettivamente da DUE UOMINI che si sono sposati a New York e da DUE DONNE che si sono sposate a Londra, l’hanno richiesta presentando, per primi, tutta la documentazione completa e necessaria». Lo riferisce il sindaco Roberto Cosolini in un posto pubblicato sulla sua pagina ufficiale facebook.

«L'ho fatto - spiega il sindaco -  convintamente per le seguenti ragioni:
Ho conosciuto personalmente una delle due coppie. Sono venuti da me raccontandomi la loro storia e chiedendomi se ero disposto a fare qualcosa per i loro diritti e per il loro futuro. Sono cittadini di questa comunità, lavorano, pagano le tasse e hanno costruito un progetto di vita insieme per il quale da cittadini chiedono maggiori tutele e maggiori certezze. Da Sindaco ritengo di avere prima di tutto il compito di contribuire, per parte mia, a dar loro questa risposta. Ritengo sia mio dovere civile ed etico farlo. Rappresento la Comunità, che è la casa comune dei progetti di vita e di futuro dei miei concittadini, nel riconoscimento delle tante diversità.

Le due coppie si sono sposate in base a legislazioni di paesi altamente civili e democratici, con cui l’Italia ha positivi rapporti di collaborazione in tutti i campi. Sono i paesi ai quali guardiamo come riferimento di civiltà e di democrazia, abbiano guide progressiste come nel caso di Obama o conservatrici come nel caso di Cameron. È del resto questa una realtà consolidata nella grande maggioranza dei paesi più civili e avanzati in termini di diritti e di cultura, mentre all’opposto sono i paesi più oscurantisti ed arretrati quelli che addirittura perseguono l’omosessualità. Trieste, la più europea delle città italiane per storia, cultura e vocazione, non può che ispirarsi a un’idea profondamente europea di etica dei diritti civili.

Consapevole che questo atto potrà generare un contenzioso sono per altro consapevole, insieme ai miei colleghi, che tutto ciò dev’essere anche da stimolo per il Governo e per il Parlamento affinché si faccia una legge che dia quelle certezze che oggi mancano e ci consenta, perciò, di dare risposte ai nostri concittadini. Ho firmato e firmerò appelli in questo senso: ma quando c’è stato quell’incontro ho deciso subito che la mia risposta non poteva limitarsi a elencare le firme in calce agli appelli».

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