Cronaca

Nuovo direttore Sores, bocciata la mozione dell'Opposizione

La mozione presentata dal gruppo dei Cittadini e controfirmata da Pd, Patto per l'autonomia, M5S e Open, chiedeva all'Arcs di rivedere la recente decisione di affidare la reggenza della Sala operativa dell'emergenza al dottor Amato De Monte, sospendendo la procedura concorsuale avviata in precedenza

Foto Aiello

Le Opposizioni insistono: alla Sores serve un nuovo direttore scelto tramite concorso e non un altro primario facente funzione. Ma la Maggioranza si compatta e respinge la mozione - presentata dal gruppo dei Cittadini e controfirmata da Pd, Patto per l'autonomia, M5S e Open - che chiedeva all'Arcs di rivedere la recente decisione di affidare la reggenza della Sala operativa dell'emergenza al dottor Amato De Monte, sospendendo la procedura concorsuale avviata in precedenza.

Le questioni sollevate dall'Opposizione

Otto consiglieri hanno preso la parola nel dibattito, introdotto da Simona Liguori. "Chiediamo che la direzione di Sores - ha detto la consigliera dei Cittadini - venga assunta tramite le procedure ordinarie. Con la scelta di De Monte avremo invece due facenti funzione in altrettanti avamposti fondamentali del nostro sistema sanitario, la Rianimazione dell'ospedale di Udine e la centrale operativa Sores"

"I cittadini - gli ha fatto eco il collega di gruppo Tiziano Centis - hanno il pieno diritto di poter contare su una direzione stabile e scelta attraverso un concorso. Ed è incomprensibile lasciar andare via De Monte dall'Asufc dopo i mesi critici del Covid, perché lo stesso primario disse che le terapie intensive rischiano di riempirsi di nuovo in autunno". "È l'opposto di quanto chiesero i sindacati e le categorie - ha aggiunto Furio Honsell di Open - : fare i concorsi in modo da avere figure apicali stabili". Concetto ribadito da Roberto Cosolini del Pd ("La via maestra è la procedura concorsuale"), che ha anche espresso dei dubbi sulla capacità di De Monte di tessere relazioni con le altre strutture regionali, ricordando che "in Commissione, durante un'audizione, diede giudizi secchi sul collega Peratoner".

Franco Iacop (Pd) ha ricordato che "ogni scelta gestionale importante, com'è certamente questa, ha sempre una ricaduta e una valenza politica", mentre Andrea Ussai (M5S) è convinto che "non basti una persona per rilanciare la Sores: serve piuttosto una revisione del modello-emergenza. E poi De Monte ha solo 2 anni di tempo prima della pensione". "Abbiamo una percentuale troppo alta di facenti funzione tra le figure apicali", ha sottolineato Walter Zalukar (Gruppo Misto), convinto che siano state "violate le norme vigenti" adottando il metodo della chiamata per una posizione di vertice.

La risposta di Riccardi

A difesa della Giunta si è levata la voce di Claudio Giacomelli, capogruppo di FdI: "Non si può impegnare l'Esecutivo a fare pressioni su Arcs per rivedere la procedura, sarebbero soldi facili per un avvocato amministrativista". Osservazione condivisa dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che a conclusione del dibattito ha risposto a tutti i rilievi: "Smentisco Ussai che ha parlato di immobilismo di 3 anni sull'emergenza: gli ricordo che eravamo in mezzo alla pandemia. Lo spunto da cogliere è invece quello dei facenti funzione: un problema vero, ma riguarda l'intero assetto che per decine di anni ha creato insicurezza. Ora dobbiamo stabilizzare il sistema".

Riccardi ha difeso la procedura adottata per la nomina di De Monte ("Questa non è un'aula di Tribunale, se qualcuno ritiene che le norme non siano state rispettate, vada da qualche altra parte") e non si è sottratto a una valutazione su un altro aspetto affiorato qua e là durante il dibattito, ovvero le recenti dichiarazioni di De Monte sulle vaccinazioni: "Sono stato il primo a dire pubblicamente che non condivido nulla delle sue posizioni sulla legge sui vaccini che lui considera violenta".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuovo direttore Sores, bocciata la mozione dell'Opposizione

TriestePrima è in caricamento