Sos Carso: rimessa a nuovo dai volontari la Vedetta d'Italia (FOTO)

«In queste due giornate abbiamo impiegato una ventina di ore di lavoro, una quindicina di persone al giorno e bisogna dire che è stata un impresa non da poco viste le pessime condizioni della Vedetta»

«Dopo 2 mesi di preparativi, (l'ispezione era stata fatta in gennaio 2018) e dopo aver raggiunto il totale per sostenere le spese per l'acquisto (1000 euro circa) dei materiali siamo passati all' azione in questa nostra ennesima impresa». Lo raccontano i volontari di Sos Carso in seguito alle due giornate passate alla Vedetta d'Italia.
«Il sabato mattina presto, - continuano - dopo aver preparato tutto l'occorrente e aver caricato tutti i materiali per l'opera nei mezzi di trasporto, abbiamo iniziato il trasporto a mano (carriole e secchi) di 2,7 metri cubi di ghiaia per l'abbellimento, una ventina di sacchi tra cemento, sabbia, ecc, 2 generatori, taniche d'acqua, utensili, ferri, saldatrice, più tutto l'occorrente per il vettovagliamento......veramente un impresa portare il tutto sulla Vedetta e una gran fatica».
«Una volta portato tutto l'occorrente, nella prima giornata - proseguono - abbiamo rimesso in posa tutta la ringhiera oramai crollata, ripulito dalle scritte spray i muri, rifatto il soffitto, rifatta l'isolazione nel balcone, fatta la posa di pietre carsiche dell' aiuola (oramai scomparse in certi tratti) e decorato la targa della vedetta. Come pranzo una buonissima pasta fatta e offerta da Cinzia del Risto Bar dell' Obelisco (campeggio) che ringraziamo e gentilissima come sempre».

«Vista la notevole strada da percorrere a piedi è stato deciso di lasciare il tutto sul posto e di montare una tenda per dormire in vedetta per evitare eventuali incursioni non gradite nella notte così Cristian, Furio e Fabio (Gest) sono rimasti in vedetta, con Fabio (che aveva il compito della sicurezza e logistica bevande) rimasto sveglio tutta la notte senza chiudere occhio, veramente da applausi la sua tenacia nel rimanere a gurdia dei materiali e atrezzi».
«Nella II° Giornata dopo la sveglia alle 6 e un buon caffè fatto da Fabio, abbiamo iniziato la verniciatura delle ringhiere del balcone in attesa dell' arrivo degli altri volontari. Verso le 9 all' arrivo dei rinforzi abbiamo fatto altri trasporti manuali dai mezzi fino in vedetta, continuato con la pulizia delle scritte spray,con la verniciatura di tutte le ringhiere, con la decorazione della Rosa dei Venti (finita oggi Lunedì mattina) e inoltre abbiamo fatto una bella pulizia della zona verde adiacente! A fine lavori il nostro Massimo si è dilettato alla griglia per la gioia dei palati dei nostri volontari, Fabio alle birre e Davide con la sua musica dal vivo».

«Complessivamente in queste due giornate abbiamo impiegato 20 ore di lavoro (più 2 stamattina per finire la Rosa dei Venti), una quindicina di persone al giorno e bisogna dire che è stata un impresa non da poco visto che le condizioni per usare un eufemismo pessime della Vedetta d'Italia».
«Detto questo - spiegano - ecco la parte vitale per questo nostro progetto e opera e cioè i nostri magici volontari: Cristian (responsabile pagina FB), Massimo - Christian (Capi cantiere), Furio - Daniela - Barbara, Laura (Decorazioni), Nicola (rifacimento soffitto), Davide, Stefano, Franco, Ezio (encomiabili per il trasporto materiali), Franco (saldatrice), Nevio (ghiaia) Miro (rifacimento aiuola con pietre carsiche) Bertino (pulizia fughe delle pietre), Fabieto (tutto fare instancabile), Fabio (Gest), Roberto (che non è riuscito a venire ma sta preparando una panchina che metteremo prossimamente) e un applauso a Tiziano nostra mascotte. Un grazie - concludono i volontari - a Stefano e Roberto che hanno aperto il loro colorificio (chiuso di turno) per cambiarci il colore delle ringhiere perchè quello preso precedentemente non ci piaceva e un ringraziamento particolare anche ai nostri capi cantiere Christian e Massimo per la disponibilità dei loro mezzi di lavoro e della loro attrezzatura e Franco per aver saldato tutta la ringhiera. Spero di non aver dimenticato nessuno, ma sono stati due giorni (per non parlare dei preparativi) veramente impegnativi e la stanchezza si fa ancora sentire». «Ovviamente tutto ciò è stato reso possibile grazie a noi volontari ma anche anche grazie alle donazioni arrivate, riuscendo ad andare pari con i soldi spesi (1000 euro)».

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