Cronaca

Traffico di droga, smantellate due organizzazioni criminali

Oltre 300 i finanzieri che hanno lavorato per disarticolare le due bande criminali

Dalle prime ore della mattinata circa 300 finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Venezia e Trieste, con la collaborazione dei colleghi di Milano e Padova, stanno dando corso ad un’operazione di polizia giudiziaria finalizzata a smantellare due articolate organizzazioni dedite al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra loro collegate. Le indagini sono scattate da tre anni, periodo in cui, alla luce degli elementi raccolti, è stato possibile ottenere 25 misure cautelari, di cui 14 in carcere e 11 arresti domiciliari.

Nel corso del blitz di martedì mattina sono stati sequestrati 50mila euro e 100 chili di hashish (trovati in una cassapanca di un'abitazione milanese), materiale che fa seguito ad altri sequestri di stupefacenti del passato. In tutto quasi 500 chili di hashish sono stati requisiti nel corso delle due distinte inchieste che poi hanno trovato un minimo comune denominatore nella città di Chioggia. A contribuire a entrare nei gangli dell'organizzazione è stato un collaboratore di giustizia, ora sottoposto a un protocollo di protezione ad hoc. È stato lui, dopo un periodo di riflessione, a decidere di fidarsi della guardia di finanza e dei magistrati.

Le inchieste sono scattate alla fine del 2012, quando il GICO di Trieste era venuto a conoscenza di un sodalizio criminale dedito al traffico e allo smercio di sostanze stupefacenti tra Friuli e Veneto. I successivi sviluppi delle indagini avevano consentito, nel gennaio 2013, l’arresto in Chioggia di due italiani, e di ricondurre l’origine dell’approvvigionamento alla famiglia chioggiotta. Questi, a loro volta, erano in contatto con alcuni siciliani attivi nell’hinterland milanese.

È quindi emerso che i sodalizi criminali interessati erano due: il primo operativo a cavallo tra Chioggia e Milano, il secondo costituito da marocchini gravitanti nell’area di Milano. I membri delle due associazioni usavano particolare scaltrezza nel relazionarsi tra loro, anche attraverso un accorto uso dei telefoni e ricorrendo alla massima prudenza sia nell’organizzare i loro incontri, sia nel gestire i propri affari illeciti. Sono emersi inoltre forti legami tra la componente chioggiotta e un uomo di origine siciliana attivo sul mercato della droga nella zona di Milano.

Quest’ultimo, già più volte tratto in arresto da altre forze di polizia, risultava essere particolarmente “esperto” nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti. Si era interfacciato con alcuni elementi calabresi su Milano per l’acquisto di cocaina, mentre per l’approvvigionamento di hashish, si rapportava con una organizzazione emergente magrebina, attiva nel traffico internazionale di stupefacenti dal Marocco all’Italia, i cui affiliati sono tutti appartenenti alla stessa famiglia.

L’interesse investigativo dei finanzieri si è concentrato anche nei confronti del sodalizio di nordafricani. È stato possibile scoprire, infatti, che gli associati erano arrivati a gestire direttamente l’acquisto in Marocco di più ingenti carichi di sostanza stupefacente, nonché la movimentazione e lo stoccaggio in Spagna della droga e il successivo trasporto in Italia, sia su strada sia attraverso corrieri ovulatori (bodypackers) che si muovevano in aereo. Durante le indagini preliminari sono state arrestate 14 persone in flagranza di reato ed è stata riscontrata la compravendita da parte delle organizzazioni criminali di ingenti partite di sostanze stupefacenti, pari a circa 300 chili tra hashish, cocaina e marijuana.

Il video del servizio: https://bit.ly/1TKmO3G

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