Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Piazza Unità d'Italia

Trieste Antirazzista, centinata di croci in piazza Unità contro orrore della guerra (FOTO)

Iniziativa del gruppo Trieste Antifascista/Antirazzista che sabato 23 maggio organizza a Gorizia contro-manifestazione contro la guerra. Presente anche lo spezzone queer con associazioni LGBT

«Il 23 Maggio Casa Pound va a *celebrare* l'inizio della I guerra mondiale. A Gorizia. Che fu massacrata. Morti, distruzione, cimiteri e desolazione. Ma che bei "momenti luminosi"». Lo rende noto il gruppo Trieste Antifascista/Antirazzista

«Uguale uguale - continua la nota - la retorica di Stato, il 24 maggio a Trieste. Allora mostriamo un po' cosa eccita questi di casa pound, e i militari. Abbiamo ripreso l'evento fatto a Gorizia sabato scorso: le 260 croci mettiamole a Trieste, in piazza unità, di fronte alla «prefettura. Vediamo un po' che effettone che fanno. La guerra fa solo schifo».

«20000 morti - sottolinea il gruppo - sembran pochi? O abbastanza? O sempre troppi? “Son 21000.. che faccio? Lascio?” Decine di migliaia morirono a Gorizia e dintorni nella prima guerra mondiale e la città fu distrutta. Il 23 maggio Casa Pound verrà a celebrare questo massacro. Per loro è un momento luminoso. A noi, invece, la guerra provoca solo schifo e non suggerisce nessuna idea degna».

«Per mostrare - continua - l'orrore dei questa presenza fascista il 23 maggio, ieri abbiamo messo centinaia di croci in piazza Unità.  Ve la mostriamo la fantasia che eccita Casa Pound: un cimitero, un mortorio, una strage. Decine di migliaia morti senza sapere perché, ammazzati da altri che non sapevano il perché. Mentre i mandanti, al sicuro altrove, usavano paroloni per rivestire l’orrore di lustrini e 22mag2015.crocipiazzaUnità(FotoLucaMarsi)02pailettes.  Come fa oggi Casa Pound: son vecchi vizi dei fascisti, dei nazionalisti e dei guerrafondai. L’appello di Casa Pound dice “Italia, risorgi combatti e vinci”. Combatti e vinci contro chi? A chi dovremmo sparare, chi dovremmo uccidere? Proprio a Gorizia, o in queste terre, venite a dire questa schifezza?» 

«A chi - si domandano -  bisognerebbe sparare? Allo zio che ha il cognome sloveno, all’amica con cui prendiamo il caffè in una piazza o in un’altra senza curarci di una linea di confine che divide la città? Al padre, alla madre, al vicino di casa, a quelli che salutiamo alla mattina?
A noi stessi, probabilmente che nella famiglia, nel nome, nella storia, nel cuore portiamo l'umanità senza confini?  Che ribrezzo questa iniziativa di Casa Pound il 23 maggio a Gorizia. Che orrore».

«Il 23 maggio a Gorizia .- conclude la nota - ci saremo anche noi tutti, per dire che aborriamo il fascismo, la guerra e tutto questo orrore. Intanto ieri abbiamo mostrato quell’orrore, portando in piazza Unità centinaia di croci, che vederle lo ha reso tangibile. Volto l'invito da diverse persone ad installare una lapide e simboli affini. Ma soprattutto la determinazione a che il buio della storia non ritorni mai più».

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