Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Trieste: Campagna "Anti-Vigili" su Facebook

Il vice comandante della Polizia Locale, Luciano Momic, difende l'operato del personale Da qualche giorno un utente Facebook (un profilo pubblico che vanta circa 4500 amicizie), dal nome Triestini Riuniti, ha lanciato una "campagna" contro gli...

Il vice comandante della Polizia Locale, Luciano Momic, difende l'operato del personale

Da qualche giorno un utente Facebook (un profilo pubblico che vanta circa 4500 amicizie), dal nome Triestini Riuniti, ha lanciato una "campagna" contro gli operatori della Polizia Locale, in particolare quelli che parcheggiano i loro mezzi (scooter, moto o auto) in posti vietati ai "normali" cittadini.

Ecco quindi che l'amministratore di questo profilo ha iniziato a pubblicare foto come quelle qui sopra, chiedendo anche aiuto agli amici "virtuali" affinché inviino le loro foto di denuncia. Le motivazioni di questa iniziativa, secondo Triestini Riuniti, stanno nel fatto che i vigili urbani dovrebbero «dare il buon esempio invece di violare le leggi che loro stessi devono far rispettare».

La Polizia Locale però non ci sta ad essere etichettata in questo modo negativo: «Va considerato che i nostri non sono veicoli privati - afferma il vice comandante Luciano Momic -. Utilizziamo i nostri mezzi per svolgere un servizio pubblico. Può capitare che in alcune zone della città non si trovi parcheggio e quindi gli operatori siano costretti a parcheggiare in zone normalmente vietate, ma va ricordato appunto che stanno svolgendo un servizio pubblico».

«Inoltre vorrei ricordare che fintanto si cerca di avvisare i concittadini di appostamenti o segnalazioni di controlli - conclude Momic, facendo riferimento al gruppo Autovelox a trieste e dintorni - "va bene", ma quando si inizia a danneggiare l'immagine e la professionalità, con parole offensive e ingiuriose, potremmo pensare di procedere alle vie legali».

A questo proposito abbiamo sentito uno degli amministratori del gruppo Autovelox a trieste e dintorni che ha spiegato come «il gruppo nasce anche per una maggiore sicurezza sulla strada e di collaborazione fra le persone, gli insulti o simili non sono tollerati e anzi vengono cancellati con relativa "ammonizione" della persona che se persiste viene allontanata dal gruppo senza possibilità di rientrarci».

Abbiamo anche contattato Triestini Riuniti per chiedergli una replica, ma al momento non ci è giunta alcuna risposta.

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