Cronaca

«Voi colorati siete tutti così scemi?», frase shock del controllore sul bus triestino

L'episodio è accaduto sul bus diretto all'Università. Indignati, alcuni ragazzi sono intervenuti in difesa della vittima ma il controllore ha cominciato ad offendere anche gli autoctoni

L'episodio, che riportiamo qui sotto, è stato segnalato da Pietro Faraguna, ex consigliere comunale del PD, sul suo profilo Facebook creando grande indignazione sul web. In un autobus diretto all'Università, un controllore ha accusato un ragazzo di colore di aver convalidato due volte lo stesso biglietto aggiungendo una frase shock che ha fatto rabbrividire i presenti: «Voi colorati siete tutti così scemi?».

«Trieste, in autobus verso l'Università: controllo dei biglietti. Quando succede durante i periodi di lezione, l'autobus di solito si svuota repentinamente, con gente che ancora un po' scende dal finestrino. Ma ora ci sono esami, e per di più è tardino e c'è poca gente.

Così ho il tempo di meravigliarmi, perché il controllore guarda il mio biglietto distrattamente da due metri: o il tizio è superman, o potrei averlo timbrato due giorni fa. Vabbè. Dopo qualche secondo parte una discussione dietro di me: il controllore contesta a un ragazzo di aver timbrato due volte nello stesso spazio. Penso: il suo biglietto deve averlo guardato bene. Ah: il ragazzo - che vista l'età e la destinazione è presumibilmente uno studente universitario - ha la pelle nera. Tanto nera che a un certo punto il controllore gli dice "ma voi colorati siete tutti tumbani?" [per i non triestini: "colorato" vuol dire di colore non rosa, ma nero; tumbano vuol dire "scemo"]. Dopo un attimo di imbarazzo generale interveniamo in tre o quattro, dicendo al controllore che - abbia ragione o meno sulla timbratura del biglietto - è inaccettabile gli rivolga un insulto razzista. Chiediamo al controllore di darci il suo nome, posto che non ha nessun cartellino identificativo. Lui si rifiuta e incomincia ad apostrofare anche gli autoctoni intervenuti.

Non contento, solo a quel punto tira fuori il libretto e si mette a fare il verbale al "tumbano colorato", visto che "voi" (cioè noi autoctoni intervenuti) "siete tanto furbi". Insomma: per ripicca. Io la farò troppo facile, ma così come mi pare giusto che chi viaggia senza biglietto paghi una sanzione, mi pare altrettanto giusto che chi abusa del suo incarico di un pubblico servizio paghi la sua. Ve lo racconto qui non perché ci sia nulla di eroico nell'essere intervenuto, ma per dire che una volta presa l'iniziativa, poi in tanti si sono ribellati. Un professore di storia seduto davanti a me mi ha lasciato i contatti per segnalare la cosa alle autorità competenti - cosa che non mancheremo di fare. Mi è parso un segno del destino fosse un professore di storia: mi ha fatto venire in mente, con infinita amarezza, Montgomery, Alabama, 1 dicembre 1955».

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