Cronaca

Wartsila, apertura dei sindacati: «Da proprietà proposte per ridurre esuberi di oltre il 60%»

Il Coordinamento Nazionale FIM FIOM UILM: «No a smantellamento di attività fondamentali come il testing sperimentale e l'ingenierizzazione dei prodotti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Si sono incontrati presso il ministero dello sviluppo economico a Roma, il coordinamento nazionale di FIM FIOM e UILM e la dirigenza di Wartsila Italia. Al tavolo era presente, in rappresentanza delle istituzioni locali, il vicepresidente della regione FVG Bolzonello ed il sindaco Dipiazza. Per il ministero era presente il dott. Castano.

Durante lo svolgimento dell’incontro l’azienda ha presentato il suo piano industriale, dettagliando nello specifico la situazione di mercato e l’impatto che questa ha determinato nelle aree interessate dalla riorganizzazione del gruppo Finlandese.

Le organizzazioni sindacali, hanno ribadito l’impossibilità di condividere un piano industriale che preveda esuberi e lo smantellamento di attività fondamentali come il testing  sperimentale e l’ingenierizzazione dei prodotti.  Inoltre è stata sottolineata una estrema preoccupazione sulle conseguenze che tali scelte potrebbero potenzialmente deteminare nel mantenimento delle altre aree che oggi si legano alle funzioni soppresse.

Dopo una lunga discussione, l’azienda per voce dell’ingegnere Barbazza, ha illustrato una serie di proposte finalizzate a diminuire il numero degli esuberi di circa 2/3 sui novanta dichiarati attraverso il parziale recupero delle strutture dedicate alle attività di testing ed ad una serie di sinergie con le altre aree di business di Wartsila Italia. Tutto questo sottolineando  come sia necessario l’apporto e l’intervento concreto di Governo e Regione.

Il coordinamento nazionale di FIM FIOM e UILM, in merito a queste prime proposte di Wartsila Italia, ha espresso un cauto ottimismo e la necessità di verificare nel dettaglio la sostanza delle proposte formulate dall’azienda. Per le organizzazioni sindacali è comunque necessario arrivare al totale azzeramento degli esuberi, determinando al contempo le condizioni per chiarire le prospettive industriali nel breve come nel lungo termine di Wartsila Italia. Su tali posizioni si è registrata la piena condivisione da parte delle istituzioni le quali hanno comunque ribadito il loro impegno a sostenere soluzioni di prospettiva per la presenza del sito sul territorio regionale.

In conseguenza di quanto sopra le parti hanno deciso di aggiornarsi in sede regionale il giorno 7 luglio alle ore 17, confermando tuttavia la necessità di riportare al tavolo nazionale quanto discusso in sede locale.

Il Coordinamento Nazionale FIM FIOM UILM

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