Con “Il teatro che fa la differenza!” alla Contrada si rompono le barriere della disabilità

Sarà un appuntamento molto particolare ed emozionante quello fissato per giovedì 17 dicembre al Teatro Bobbio alle ore 18.15 con “Il teatro che fa la differenza!”un progetto ideato e realizzato da La Contrada-Teatro Stabile di Trieste che ne ha affidato, per il secondo anno consecutivo, la didattica laboratoriale a Francesco Paolo Ferrara. Ideata omissis dalla Contrada-Teatro Stabile di Trieste con il sostegno dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 1 Triestina, del Comune di Trieste, del Comune di Duino Aurisina, del Comune di Muggia, del Comune di Sgonico e del Comune di Monrupino all'interno dei PdZ, questa iniziativa ha come finalità la promozione della salute e la prevenzione delle disabilità nell’anziano e nelle persone fragili.

La Contrada, che ha da sempre rivolto una particolare attenzione alla formazione ed alle agevolazioni per diverse tipologie di soggetti, apre per il secondo anno il suo palcoscenico anche ai soggetti con disabilità all’interno di un percorso teatrale formativo pensato come triennale. Si è trattato di una sorta di sfida creativa, artistica, educativa, che ha coinvolto una molteplicità di soggetti (grazie anche alla collaborazione dell’Istituto regionale “Rittmeyer” per i ciechi e La Quercia Società Cooperativa Sociale) che hanno lavorato sulla ricerca di un linguaggio comune, individuato nella lingua italiana dei segni. Con questo strumento comunicativo, che stimola la fantasia e consente l’elaborazione di un vocabolario universale,  la socializzazione tra i membri della compagnia si è sviluppata in un modo diverso da quello comune, sfociando in una originale messinscena teatrale.

Un primo modulo del progetto laboratoriale è andato in scena con la presentazione del 22 dicembre scorso dopo un percorso volto a porre le basi della conoscenza della LIS. L'appuntamento di giovedì prossimo permetterà al pubblico di assistere ai risultati di quattro mesi e mezzo di lavoro che hanno visto la partecipazione, insieme, di persone con disabilità, anziani, persone normodotate, che hanno confermato la volontà di proseguire un percorso aggregativo con un gruppo aperto in continua espansione.

Progetto aperto a tutti, proprio per abbattere le barriere che solitamente si incontrano nella quotidianità, “Il teatro che fa la differenza!”  sarà uno spettacolo che si snoderà tra alcuni brani tratti dal Prometeo Liberato di Eschilo all'Antigone e l'Edipo Re di Sofocle,  dalla Medea di Euripide al Riccardo III di Shakespeare per arrivare a testi più moderni come Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello. Quest'anno, infatti, il laboratorio ha seguito come percorso i testi tragici avvicinando così i partecipanti sia alla sperimentazione di piccole frasi in LIS che alle emozioni, recitando piccoli monologhi o dialoghi ricchi di pathos estratti dai testi antichi. 
Sul palco Enza De Rose, Alice Ferrarese, Damaso Di Emidio, Elena Husu, Annalisa Perini, Fabiana Pisano, Licia Fiorini Pizzamei, Sergio Scarabat, Michel Tomasevich, Bruna Tonchella, Fiorella Vitalba e Sara Zanni diretti da Francesco Paolo Ferrara.

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