Martedì, 21 Settembre 2021
Scuola

Rapporto Ocse, peggiora la preparazione degli studenti italiani

Arrivano dei dati preoccupanti sulla preparazione degli studenti italiani, dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment) si evince che quest'ultima sia peggiorata negli ultimi 10 anni, soprattutto per quanto riguarda la lettura e le materie scientifiche

Arrivano dei dati preoccupanti sulla preparazione degli studenti italiani, dal Rapporto Ocse Pisa (acronimo di Programme for International Student Assessment) si evince che quest'ultima sia peggiorata negli ultimi 10 anni. Il Rapporto Pisa è un'indagine internazionale che misura periodicamente le competenze in lettura, matematica e scienze degli studenti quindicenni di 79 Stati partecipanti, di cui 37 Ocse. Hanno partecipato alla prova 11.785 studenti del nostro Paese, appartenenti a 550 scuole.

I risultati

Secondo questo rapporto, gli studenti italiani di 15 anni non sanno leggere e 1 su 4 non raggiunge la sufficienza in scienze. Le loro competenze scientifiche e di lettura sono inferiori a quelle che avevano i loro coetanei di dieci anni fa. In particolare, in scienze, hanno ottenuto un punteggio inferiore di 21 punti rispetto ai coetanei dei Paesi Ocse e di 13 punti più basso rispetto alla precedente rilevazione effettuata nel nostro Paese. Uno studente su 4 in Italia non raggiunge il livello base di competenze scientifiche, dato che nei Paesi Ocse è di 1 su 5. Il voto nella lettura è di 476 punti contro la media Ocse di 487, valutazione che posiziona il nostro Paese al 25esimo posto tra i 36 Paesi Ocse.
Situazione leggermente migliore in matematica con un punteggio di 487 (nel 2015 era 490) a fronte di una media Ocse di 489. Secondo il rapporto Ocse, uno studente su 4 non raggiunge il livello base di competenze in matematica, con una percentuale che supera il 30% nel Sud Italia.
In tutti e tre gli ambiti, la prestazione è stata inferiore a quella di Paesi come Belgio, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Slovenia, Svezia e Regno Unito.
Importanti, inoltre, i divari territoriali: gli studenti del Nord ottengono in lettura i risultati migliori, mentre quelli del Sud presentano maggiori difficoltà. Importanti anche le differenze tra le tipologie di scuole: gli studenti dei licei ottengono i risultati migliori, seguono quelli degli istituti tecnici ed, infine, quelli degli istituti professionali. Al vertice delle classifiche del rapporto Ocse si posizionano, infine, le province cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore.

Un dato positivo però c'è, secondo la pubblicazione statistica Regione in Cifre 2019, sono gli abitanti del Friuli Venezia Giulia ad essere i più assidui d'Italia nella lettura di libri.

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