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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Il Castello di San Giusto, simbolo della città

Considerato il simbolo di Trieste, le sue origini risalgono al II a.C. e una delle sue caratteristiche più interessanti è che fu costruito in epoche diverse. Il fatto che non sia mai stato teatro di scontri militari lo ha conservato in ottime condizioni fino ad oggi

Considerato il simbolo della città di Trieste, il Castello di San Giusto sorge sull'omonimo colle e gode di una vista mozzafiato sulla città. La storia di questo castello risale agli inizi della storia della città, quando, ancora prima dell'epoca romana, un castelliere occupava la medesima posizione per avere un controllo totale del territorio fino al mare. Quando intorno alla meta del II secolo a.C. i Romani occuparono la città, si insediarono proprio nella zona del castello e occuparono coi loro accampamenti sia la zona attorno al vecchio castelliere (oggi ancora ve ne si ammirano i resti a ridosso dell'ingresso principale) sia quella circostante che scendeva verso il mare. 

Il castello non fu edificato in un solo momento bensì è il risultato di lavori avvenuti in epoche diverse. Le prime testimonianze invece di una vera e propria fortezza ci portano più avanti negli anni e precisamente al XV secolo quando iniziarono i primi scontri tra Trieste, Venezia e l'Austria. Nel 1468 l’imperatore Federico III ordinò quindi la costruzione, a spese dei cittadini, di una casa fortificata affiancata da una torre in cima al colle di San Giusto, affinché potesse controllare efficacemente il borgo cittadino. 

Intorno alla Casa del Capitano si sviluppò nei secoli seguenti la struttura del Castello come lo conosciamo oggi. L’idea della fortezza triangolare con tre bastioni ai vertici si deve infatti alla breve dominazione veneziana tra il 1508 e il 1509. La Serenissima provvide alla costruzione del primo bastione circolare attorno alla preesistente torre federiciana, chiamato infatti bastione “Rotondo”. I lavori furono però interrotti nel 1509, al ritiro delle truppe veneziane da Trieste e restò un castello incompiuto, formato dalla vecchia costruzione imperiale, da un bastione rotondo alto tre metri che la fasciava in parte e da una cortina di mura che si estendeva verso oriente.cast 2-2

Quando nel 1545 l'Impero Austriaco riprese il dominio della città proseguì l'edificazione del castello prosegue a fasi alterne: venne realizzato il bastione di Sud-Est, che dà sul retro della cattedrale di San Giusto e conosciuto come il bastione "Lalio" dal nome del soprintendente militare della Casa d’Austria Domenico de Lalio. La fortezza fu completata nel 1636 con l’esecuzione del terzo bastione, di forma triangolare, chiamato bastione “Pomis”, dal nome dell’architetto imperiale Giovanni Pietro de Pomis.

Una delle ragioni per cui il castello è ancora coì ben conservato è che non fu mai teatro di scontri o fatti militari anzi, al contrario fu definito da molti personaggi storici inadatto a resistere a veri e proprio attacchi. Il castello fu fortezza, caserma e talvota anche prigione sopratutto nel periodo rinascimentale. 
Nel 1912 con l'annessione di Trieste all'Italia il Castello di San Giusto fu totalmente restaurato per farne un centro di attività artistiche e culturali nonché per ospitare alcune sezioni del museo civico. 

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