Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute

Fosforo: la fonte di energia indispensabile per ossa e cellule

Un elemento indispensabile per il benessere del nostro organismo, che entra nella composizione di denti, ossa e cellule: scopriamo perché il fosforo è importante, in quali alimenti trovarlo e le possibili conseguenze dovute ad una sua carenza

Il fosforo è il secondo minerale più abbondante nell'organismo. L'85% circa del totale è depositato nelle ossa, la restante parte è localizzata in tessuti molli e fluidi extracellulari. Un elemento indispensabile per il benessere del nostro organismo, che entra nella composizione di denti, ossa e cellule.

Perché è importante?

Il fosforo è importante per la salute delle ossa e dei denti, sotto forma di fosfolipidi fa parte delle membrane cellulari ed ha un ruolo essenziale nel processo di trasformazione del cibo in energia. Inoltre, è un costituente degli acidi nucleici (DNA e RNA), di alcune proteine e di alcuni zuccheri, e permette il funzionamento di alcune vitamine del gruppo B. Oltre ai vari processi di produzione di energia (metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine), stimola le contrazioni muscolari; è necessario nella comunicazione tra cellule, assicura la funzionalità renale e la trasmissione degli impulsi nervosi. Il fosforo (soprattutto in forma di sali), inoltre, accelera il processo di calcificazione delle fratture ossee e riduce la successiva perdita di calcio. Le regolazioni dei livelli di calcio e fosforo nel sangue sono dipendenti l’uno dall’altro e sono mediate dall’ormone paratiroideo (PTH) e della vitamina D. Inoltre, sempre per riequilibrare i livelli di calcio e fosforo nel sangue, PTH e vitamina D ne stimolano anche il rilascio dalle ossa, questo processo è definito riassorbimento osseo.

In quali alimenti trovarlo?

Il fosforo è presente in molti alimenti, ad esserne particolarmente ricchi sono i cereali, i legumi, le uova, la carne (sia rossa che bianca), il latte, i formaggi e le verdure. La dose giornaliera di fosforo raccomandata è di 800 mg (valore di riferimento europeo).

Carenza di fosforo

Livelli inadeguati di assunzione di fosforo si accertano attraverso la determinazione delle sue concentrazioni nel sangue (ipofosfatemia). Gli effetti e i sintomi dell’ipofosfatemia sono molteplici: perdita d’appetito, anemia, debolezza muscolare, dolore osseo, aumentata suscettibilità alle infezioni, perdita di sensibilità e formicolio, difficoltà a camminare. Tuttavia la carenza di fosforo è un'eventualità molto rara. Tra le possibili conseguenze sono incluse anche le difficoltà nella crescita, come il rachitismo nei bambini (mineralizzazione insufficiente delle ossa) e l'osteomalacia negli adulti. Inoltre, uno sbilanciamento tra livelli di fosforo e di calcio può comportare disturbi ossei come l'osteoporosi, alterazioni della conduzione nervosa, stanchezza mentale e fisica.

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