Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Ferriera, verso la riconversione: la Regione incontra i sindacati

Scoccimarro: "Regione trasparente e aperta al dialogo. Il nostro obiettivo è tutelare gli abitanti ed evitare che qualche lavoratore possa restare a casa".

"Da quando la Giunta Fedriga si è insediata ha avviato un percorso che punta alla riconversione dell'area a caldo della Ferriera di Servola, attraverso il quale sarà possibile tutelare sia la salute dei cittadini sia i posti di lavoro dei dipendenti dello stabilimento. Al momento non c'è un accordo scritto che formalizzi tale azione, ma il dialogo tra la Regione e la proprietà dello stabilimento prosegue costantemente e questa interlocuzione da spigolosa e ruvida, grazie a mesi di lavoro e impegno, è ora diventata costruttiva".

Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, all'energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, dopo l'incontro con le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell'impianto siderurgico triestino, al quale hanno partecipato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e funzionari della direzione Lavoro della Regione.

Scoccimarro ha spiegato che "la Regione è trasparente e aperta al dialogo con le rappresentanze sindacali, alle quali è stato spiegato che il nostro obiettivo è tutelare gli abitanti ed evitare che qualche lavoratore possa restare a casa. Siamo ottimisti di poter raggiungere questo risultato e abbiamo avviato appunto una trattativa con la società, ma si tratta di un'operazione complessa che non ha ancora visto alcun atto formale. Ovviamente quando verranno formalizzate delle proposte in merito alla Ferriera queste verranno discusse anche con le rappresentanze sindacali".

Sul futuro dello stabilimento l'assessore ha precisato che "al momento l'azienda ha ottemperato alla quasi totalità delle prescrizioni AIA e dei punti dell'accordo di programma, ma per proseguire l'attività produttiva sono necessari ulteriori investimenti e migliorie allo stabilimento, a partire dalla copertura dei parchi minerari".

Per quanto riguarda il recupero dell'area Scoccimarro ha invece evidenziato che "se dovesse concretizzarsi la riconversione dell'area saranno necessari interventi di bonifica. Tali azioni dovranno essere eseguite dai privati oppure il sito dovrà essere acquisito da un ente pubblico, nello specifico l'Autorità di sistema portuale, che potrebbe utilizzare fondi pubblici per la bonifica. Ovviamente in questo caso la proprietà della Ferriera vorrà avere un riscontro economico dalla cessione del sito".

Il commento di Progetto FVG

"Certamente sulla Ferriera di Servola l'attenzione è alta, viste le promesse del passato sempre disattese soprattutto dal punto di vista ambientale e anche per il futuro occupazionale resta l'apprensione nell'incertezza della situazione, tutto ciò pur valutando positivamente la conferma della strategia regionale per arrivare alla chiusura dell’area a caldo e la procedura avviata dall’Autorità Portuale per una stima dei terreni - così si esprime Giorgio Cecco membro del coordinamento regionale, referente triestino per Progetto Fvg e noto per la sua attività ecologista con FareAmbiente. Auspichiamo ci sia finalmente un cambio di passo concreto per coniugare la tutela della salute pubblica e della qualità della vita dei cittadini, con la salvaguardia dei posti di lavoro - sottolinea Cecco - considerato pure il grande interesse sull'area portuale triestina di investitori anche stranieri e l'incremento rilevato delle attività inerenti.

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