Furti di rame: intensificati i controlli della Polfer

Organizzato il 12esimo servizio straordinario di controllo in ambito ferroviario, denominato “Oro Rosso”, disposto dal Servizio di Polizia Ferroviaria. Eseguite ispezioni e accertamenti mirati alle realtà economiche adibite al recupero e smaltimento rifiuti, che potrebbero rivestire un significativo ruolo nella filiera del riciclaggio di rame

Nell'ambito di un'operazione di respiro nazionale gli agenti della Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia sono stati impegnati nel controllo di depositi di rottami della regione.

Lo scorso 13 dicembre è stato organizzato il 12esimo servizio straordinario di controllo in ambito ferroviario, denominato “Oro Rosso”, disposto dal Servizio di Polizia Ferroviaria, per monitorare la situazione relativa ai furti di materiale ferroso e soprattutto rame.

Operazione "Oro Rosso"

Sono state eseguite ispezioni e accertamenti mirati alle realtà economiche adibite al recupero e smaltimento rifiuti, che potrebbero rivestire un significativo ruolo nella filiera del riciclaggio di rame di provenienza illegale, frutto di furti lungo le linee ferroviarie o perpetrati alle spalle di depositi adibiti alla custodia dei materiali ferrosi, con i prevedibili disagi e possibili anche disservizi che tali illeciti potrebbero causare al pubblico. L’azione investigativa del personale della Polizia Ferroviaria copre tutti gli aspetti e le implicazioni che il fenomeno può rivestire. La stessa denominazione data al rame, “Oro Rosso”, indica quale sia il valore della posta in gioco.

Gli agenti devono essere in grado di verificare, sul campo, tutti i passaggi delle diverse tipologie di materiale che transita per i depositi oggetto di verifiche; vengono dunque controllate le fatturazioni del metallo, le bolle di accompagnamento, i registri e le licenze possedute dai concessionari.

Controllati 16 siti, impiegati 49 operatori

In questa giornata, l’attività straordinaria di contrasto ha portato a controllare, a livello regionale, 16 siti tra rottamai, depositi lungo la linea ferroviaria e su strada, con l’impiego di 49 operatori della Polizia Ferroviaria che hanno proceduto ad approfonditi accertamenti nei confronti di diverse persone.

Nella provincia del capoluogo regionale, numerosi agenti della Polizia Ferroviaria di Trieste hanno sottoposto a monitoraggio straordinario i luoghi e le situazioni ritenute a maggior rischio senza rilevare, tuttavia, alcuna anomalia. Appare evidente che i costanti controlli, uniti alle operazioni straordinarie, hanno portato ad una significativa riduzione dei furti di rame in ambito ferroviario.

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In particolare, nelle ditte sono stati esaminati i materiali lì presenti, quindi non solo i metalli ma anche i rifiuti e gli scarti da lavorazioni, nonché la corrispondenza tra registri e quanto effettivamente giacente.

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