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Lunedì, 27 Giugno 2022
La tragedia in viale D'annunzio

Alina Trush è morta per overdose

Il corpo della ballerina 43enne era stato trovato nel suo appartamento in viale D'Annunzio lo scorso primo dicembre. Il tossicologico ha rilevato una dose di tramadolo, un farmaco oppioide, doppia rispetto a quella considerata letale

Alina Trush non è morta per mano altrui ma di overdose: così ha decretato l'esame tossicologico sul corpo della ballerina ucraina, trovata morta a soli 43 anni nel suo appartamento lo scorso dicembre 2021. Il procuratore capo Antonio De Nicolo, in una nota, ricorda che sul corpo non c'erano "lesioni traumatiche che possano essere in qualche modo causa oppure concausa della morte". Lo conferma la relazione dei medici Fulvio Costantinides e Fabio Cavalli, nominati dalla Pm Chiara De Grassi.

Il documento spiega come "il decesso di Trush Alina, di anni 43, rinvenuta cadavere nella propria abitazione di viale D'Annunzio n. 28 di Trieste in data 1/12/2021, può farsi risalire orientativamente alla giomata del 29/11/2021. Il decesso di Trush Alina NON può essere riportato a violenza per mano altrui ma a sovradosaggio di tramadolo, in soggetto che assumeva anche metadone (prescritto da struttura pubblica) , cocaina e benzodiazepine" .

"Il tramadolo - spiega poi De Nicolo - è una sostanza antidolorifica, e cioè un famaco analgesico di tipo oppioide che viene rapidamente assorbito quasi completamente dopo una somministrazione sia orale che parenterale. La signora Trush lo aveva assunto in dose massiva, essendo il farmaco presente in tutti i distretti analizzati: la quantità riscontrata è superiore ad almeno sei volte la dose normale ed è pari al doppio della dose considerata letale".

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