Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Antiterrorismo, UOPI assegnata a Trieste. Sap: « È solo uno spot mediatico»

«L’ UOPI – Unità Operativa Primo Intervento doveva essere la “risposta” del Governo italiano dopo i primi attentati europei. A circa un anno e mezzo dalla sua istituzione, quest’unità si ritrova ancora oggi ad essere incompleta»

«Trieste è stata una delle 10 prime città per la quale è stata prevista ed assegnata l’ UOPI – Unità Operativa Primo Intervento. Doveva essere la “risposta” del Governo italiano dopo i primi attentati europei ed invece si è rivelato purtroppo come temevamo solo un spot mediatico». Lo ha affermato il Sap, il Sindacato autonomo di Polizia.

«A circa un anno e mezzo dalla sua istituzione, quest’unità si ritrova ancora oggi ad essere incompleta– spiega Tamaro, il segretario  provinciale del Sap–, il numero previsto infatti di operatori è di dieci unità (attualmente a Trieste sono solo sei), e ben presto potrebbe essere addirittura ridotta di ulteriori due unità.Sono stati formati ed addestrati in maniera particolare, per poter intervenire in modo adeguato a seguito di azioni terroristiche, una “risposta” solo parziale alle richieste che il SAP aveva formulato, chiedendo una maggiore formazione per tutti i poliziotti (e non solo poche unità) che operano sul territorio ed in particolare per coloro che svolgono servizi di pattugliamento, come ad esempio quelli della “Squadra Volante”».

«Si è preferito –continua–ancora una volta privilegiare l’effetto scenico da “vendere” all’opinione pubblica piuttosto che puntare sulla sostanza.Poca poi è stata l’attenzione dal punto di vista economico verso questo personale particolarmente formato: nulla di quello che era stato detto nella fase di selezione per l’istituzione di questa “unità”.Il SAP aveva chiesto un maggior e miglior addestramento per tutto il personale, magari esercitandolo a scenari più possibilmente simili a quelli che si potrebbero verificare, utilizzando le tecniche del tiro dinamico invece dei poligoni a sagome fisse che riproducono situazioni molto lontane dalla realtà.»

«Nessuna attenzione quindi nemmeno sulle U.O.P.I., unità d’elite che Trieste ha la fortuna di avere, ma che ancora oggi non dispone degli automezzi nuovi previsti per l’impiego di questi uomini (si stanno utilizzando delle vecchie vetture adattate per l’occasione) e che induce gli operatori a dover acquistare di tasca propria alcune parti dell’equipaggiamento al fine di poter svolgere al meglio il proprio lavoro. Oggi assistiamo all’ennesima beffa, infatti all’inizio di maggio è stato ritirato, a causa di problematiche rilevate in alcuni modelli, l’armamento H&Kump, arma di moderna concezione, con una buona risposta al fuoco e prontezza d’intervento, buon sistema di puntamento anche in situazioni notturne o di poca luce e ottima maneggevolezza, in considerazione dell’equipaggiamento protettivo ingombrante indossato da questa unità operativa.

«La preoccupazione è quella che i tempi per una nuova dotazione di un’arma adeguata saranno lunghi e nel frattempo a questa unità speciale è stata riassegnata la mitraglietta Beretta M12, una buona arma degli anni ’70, che però non risponde ai requisiti necessari per poter fronteggiare situazioni simili a quelle di azioni terroristiche, sia per la capacità di fuoco, che di puntamento che di maneggevolezza in considerazione dell’utilizzo da parte di questa unità operativa, di equipaggiamento protettivo ingombrante. In questi giorni di nuovi attentati l’allarme è alto e la prevenzione di azioni simili a quelle accadute è assai difficile, ma è fondamentale che si possano contrastare simili azioni con la massima preparazione e con le dotazioni adeguate»..

«Il SAP lo dice da tempo, serve programmazione nella sicurezza, servono nuovi e giovani poliziotti, servono equipaggiamenti moderni ed adatti, serve, nel caso del terrorismo soprattutto “intelligence” forte che possa prevedere e prevenire azioni difficili da poter contrastare come quelle accadute in Inghilterra, Francia, Belgio e Germania. È ora di mettere da parte i proclami ad effetto dell’istituzione di 10 unità d’elite e preparati come si deve (poi abbandonati), senza poi pensare a tutti gli altri che sono sul territorio durante tutte le 24 ore e in tutte le zone della città.Si sta facendo troppo poco, se consideriamo che ci sono difficoltà perfino a fornire i poliziotti di quella che sarebbe la divisa di ogni giorno, la nuova divisa operativa: mancano infatti i cinturoni e le “polo” sono poche, tanto che ancora una volta il SAP ha dovuto stipulare una convenzione per poter permettere ai propri iscritti l’acquisto di tasca propria a prezzo agevolato. Riteniamo che ciò non sia per nulla giusto. Crediamo che un’organizzazione sindacale seria come la nostra debba tutelare la dignità dei poliziotti e la sicurezza dei cittadini»..

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