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Usb dichiara 'guerra' all'Ater: "Alloggi malsani e inabitabili, rincari e sfratti"

Annunciato un presidio il 14 aprile. Usb parla di "degrado abitativo, appelli inascoltati e totale mancanza di manutenzione. Un malato oncologico è costretto a vivere in un alloggio gravemente antigienico". La replica di Ater: "Spesi annualmente 10 milioni di euro in manutenzione"

“Case con un gravissimo stato di igienicità e dichiarate inabitabili” con una “totale mancanza di manutenzione” e “comunicazioni con l’Ater che cadono inascoltate”, oltre ad “aumenti anche al raddoppio dei canoni di locazione” e “numerosi sfratti dovuti a morosità incolpevole”. E’ quanto denunciato da Usb Federazione del Sociale e Asia Fvg (associazione inquilini e abitanti) relativamente alle politiche abitative dell'Ater. Le problematiche sono state esposte oggi in una conferenza stampa a cui hanno partecipato diversi inquilini delle case popolari. Usb e Asia annunciano quindi un presidio pubblico sotto la sede Ater di Trieste il 14 aprile alle 10:30, e chiedono un tavolo di confronto con l’ente.

In primis è stata denunciata la situazione igienico sanitaria di alcuni stabili in cui, come dichiarato in conferenza stampa, “dopo molte segnalazioni abbiamo fatto un sopralluogo in via Svevo 36, in un alloggio, se così si può definire un umido sottoscala pieno di muffe nere e infiltrazioni” nel quale “un uomo invalido e malato oncologico richiede da tempo un cambio alloggio, perché le sue condizioni di salute si stanno aggravando all'interno di uno spazio insalubre e umido” per la “totale mancanza di interventi di manutenzione e ripristino strutturale agli stabili”. Un alloggio definito dalla stessa Asugi “antigienico in misura grave”, così come un altro appartamento in strada di Fiume, dove l’azienda sanitaria ha evidenziato “infiltrazioni dovute e probabili lesioni sulle facciate”.

Secondo Francesca Martinelli di Usb Federazione del Sociale ci sono stati anche casi di “canone e spese condominiali quasi raddoppiati”, spese che “non possono essere dichiarate nell’Isee, mentre se un assegno di mantenimento non viene erogato dal coniuge separato, è comunque obbligatorio dichiararlo”. Questi e altri paradossi relativi alle politiche sociali, anche a livello nazionale, sono stati portati alla luce da Usb e riscontrati nelle attività di sportello e assistenza ai cittadini. Oneri sempre maggiori, quindi, a fronte di misure di sostegno al reddito sempre minori, in una progressiva ‘stretta’ sui cittadini che condurrebbe a situazioni di morosità incolpevole e conseguenti sfratti.

“Parliamo di centinaia di sfratti per i quali è stato avviato l’iter negli ultimi anni, moltissimi negli ultimi mesi” ha spiegato Martinelli, “eppure numerosi appartamenti risultano vuoti”. Un dato, quest'ultimo, ribadito anche da alcuni esponenti di Adesso Trieste, che hanno dichiarato: “Nei comprensori Ater ci sono 2200 appartamenti sfitti, di cui 1500 irrecuperabili perché mancano fondi per riqualificarli”. Riguardo all’efficientamento energetico degli stabili e alla spesa dell’Ater per il superbonus 110 per cento, Martinelli ha poi dichiarato che “non abbiamo trovato dati disponibili e chiari sugli investimenti di Ater in questo senso”.

La replica di Ater non si fa attendere, e parla di “17 milioni spesi per cantieri con super bonus 110 per cento, che riguardano 22 stabili e 389 alloggi interessati”. Il comunicato dell’ente parla di “questioni che sono state, strumentalmente e disordinatamente, evidenziate da Usb”, e spiega che “il patrimonio immobiliare di edilizia sovvenzionata gestito dall'Ater conta oltre 13mila alloggi distribuiti in oltre 1500 stabili ed abbisogna di rilevanti interventi, anche in considerazione dell'elevata vetustà degli edifici, per la maggior parte risalente a prima degli anni '80: annualmente la spesa per manutenzione del patrimonio si attesta a poco meno di 10 milioni di euro”.

Inoltre, spiega l’Ater, “almeno dal 2019 i canoni di locazione non hanno subito alcun aumento”, e “in caso di morosità incolpevole la gestione è di competenza dei Servizi sociali dei Comuni, che hanno gli strumenti per sostenere i soggetti deboli, mentre in caso di diminuzione dell'Isee nella misura prevista dalla legge, Ater provvede senza indugio alla revisione del canone di affitto, ovviamente al netto degli eventuali servizi reversibili (riscaldamento, ascensore, ecc.) che vengono rendicontati per competenza”. Per quanto riguarda i casi inoltrati da Usb, Ater sostiene che “la maggior parte non era mai stata segnalata agli Uffici competenti da parte degli utenti: verranno esaminati e puntualmente riscontrati”.

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