Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca Barcola - Gretta / Via del Cisternone

Barricato con la mamma 72enne nella casa venduta all'asta

Ieri l'intervento della Polizia locale in supporto al personale sanitario. L'assessore Grilli lo ha già rassicurato che il Comune è pronto a fornire un alloggio

foto di repertorio

«Io e la mia povera mamma, entrambi invalidi, stiamo passando un momento veramente terribile a causa di truffe bancarie subite, malasanità e malagiustizia. Stiamo rischiando la vita. Mio papà è morto di crepacuore a causa di tali crimini, non vorremmo fare la stessa fine. Condividete pure se non vi dispiace, è comunque un valido aiuto, sempre meglio di chi potrebbe fare qualcosa e ancora non ha fatto nulla».

Queste le parole pubblicate su Facebook da un uomo di 53 anni residente con la madre 72enne in via del Cisternone, nel rione di Gretta; residenza che, in seguito a problemi economici è finita all'asta e avrebbero dovuto liberare. Ieri mattina alla villetta sono giunti gli ufficiali giudiziari, ma hanno trovato le porte e le finestre sprangate dall'interno: la famiglia si è barricata all'interno, non volendo riunciare all'immobile. 

Sul posto così sono giunti sia il 118 e il personale medico del Csm di Barcola e la Polizia locale: non è stato però eseguito un tso (trattamento sanitario obbligatorio) poichè l'uomo non ha dato segni di squilibrio mentale e quindi, dopo una lunga trattativa, che ha visto anche la presenza dell'avvocato del 53enne, si è conclusa con un nulla di fatto e vede i due familiari chiusi ancora in casa

Una situazione ben nota ai Servizi sociali del Comune di Trieste, tanto che l'assessore Carlo Grilli ha più volte incontrato in passato l'uomo a quale «ho spiegato che non possiamo intervenire sul pregresso, ma una soluzione abitativa noi ce l’abbiamo e dove ci dovessero essere risvolti più complessi noi ci saremo».

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