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Canoni Ater, Salvati (Pd): «Prorogati tempi consegna Isee, più informazione e trasparenza»

Il capogruppo dem in VI circoscrizione in merito agli aumenti dei canoni Ater, a volte dovuti a una mancata o errata presentazione della certificazione

«La decisione dell’Ater di adottare lo strumento dell’Isee per la quantificazione dei canoni di locazione non ha nulla di scandaloso». Lo afferma il capogrupo del Pd in VI circoscrizione Luca Salvati in merito alle recenti lamentele sugli aumenti dei canoni Ater, a volte dovuti a una mancata o errata presentazione della certificazione: «Al contrario, l'uso di questa metodologia è un’omologazione agli altri enti, presso i quali è in uso da tempo, nonché un beneficio per i nuclei familiari numerosi. Uno strumento ormai adottato da diversi enti, tra i quali, ad esempio, il Comune o l'Università, per l’erogazione di servizi sociali o per la quantificazione della tassa universitaria in base alla situazione patrimoniale del nucleo familiare di appartenenza».

«Alcuni mesi fa - continua Salvati -, ho avuto il piacere di partecipare ad una puntata della trasmissione Ring di Telequattro, dove, per l’appunto, si trattava la tematica in questione, anche alla luce del fatto che alcuni inquilini Ater avevano ricevuto dei bollettini di pagamento non corretti. Inoltre, in quella sede, si discusse del fatto che diversi nuclei familiari monocellulari si sono visti arrivare, con l’introduzione dell’Isee, un significativo incremento dei costi. In quella sede, esibii la lettera che la segretaria del Partito Democratico di allora, Adele Pino, aveva indirizzato all’Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, chiedendole di individuare dei correttivi ai meccanismi di calcolo tali da consentire la riduzione del costo del canone previsto per i nuclei familiari monocellulari con Isee fino a 10.000 euro. Cosa che da lì a breve l’Assessore ha fatto».

«In merito a questa tematica - prosegue l'esponente del Pd -, Ater e Regione hanno agito prontamente, seguendo le regole del buon senso. Già a settembre erano state inviate delle informative agli inquilini, affinché si recassero presso i Caf a fare l’Isee o presso i servizi sociali del Comune e dell'Azienda Sanitaria, che seguono le persone con situazioni problematiche residenti negli stabili Ater.  È recentemente apparso, sul quotidiano Il Piccolo, un articolo nel quale viene specificato che il 25% degli inquilini Ater non ha presentato le dovute certificazioni entro la scadenza prevista del 31 ottobre. Fortunatamente è stato deciso che l’Isee potrà essere presentato, senza eventuali sanzioni, entro il 31 dicembre 2017».

La politica deve sempre operare nella massima trasparenza e correttezza e credo che anche questa vicenda abbia dimostrato che, quando si adottano delle nuove metodologie, sia necessario informare i cittadini con comunicazioni chiare, precise, tempestive ed utilizzando i giusti canali.

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