Cronaca

Casa delle Culture: «Risposto con musica ed allegria al silenzio omofobo delle Sentinelle in Piedi»

20.49 - Ogni singola candela posizionata ai piedi delle sentinelle è stata spenta in segno di dissenso verso "la speranza degli egoisti"

Sentinella:
  Soldato armato addetto a turno e per un determinato spazio di tempo alla vigilanza o alla custodia  e protezione di persone e cose.
  Al servizio di sentinella è data una particolare impronta formale. La sentinella deve tenere le armi  in una determinata posizione; inservizio non deve mangiare, bere, sedersi, fumare, non deve  allontanarsi dal luogo fissato ma può muoversi soltanto di quanto stabilito dalla consegna.
    (Enciclopedia Treccani)


Il 22 Novembre, a Trieste, più di 200 persone hanno risposto al silenzio omofobo delle ''sentinelle in piedi'' con musica, risa, letture ed interventi al megafono.
Un controcanto che ha coinvolto tutta la cittadinanza, dai più giovani ai più anziani, realtà distinte ma sintonizzate su una sensibilità semplice e naturale: dignità e libertà per tutte e tutti.

Noi pensiamo che la “libertà” di chiunque non può e non deve escludere mai il diritto di ogni persona di frequentare, amare, sposare chi essa desideri, o quant* essa desideri. Lo statuto dei diritti umani non può essere quello di un permesso erogato da un'autorità. L'amore, poi, non è neppure un diritto, ma una stupenda prerogativa. Etnia, sesso, sessualità, relazioni sono elementi di quell'alchimia puramente soggettiva e intima sulla quale nessuno può porre condizioni e precetti.

Anche Casa delle Culture Occupata e il Coordinamento Studenti Medi sono scesi in piazza a palesare la loro indignazione verso chi fa dell'omofobia una pretesa ''libertà di espressione''.
Attorno alle sentinelle è stata costruita una parete di cellophane, una sorta di “profilattico” per mostrare quanto le loro posizioni siano separate e aliene al mondo che li circonda. Una pellicola trasparente, perchè possano vedere i mille modi di vivere convivendo. Una “protezione ironica” per coloro che si fanno governare dalla paura di ciò che non vogliono per sé stessi. 

Ogni singola candela posizionata ai piedi delle sentinelle è stata spenta in segno di dissenso verso ''la speranza degli egoisti''.
Confuse nel bel mezzo di 200 allegre e parlanti persone le sentinelle si sono rinchiuse nel loro silenzio, invisibili persino ai passanti, fino a dileguarsi lasciando la piazza alla città degna che fino a tardo pomeriggio ha continuato pacificamente e allegramente a colorare e riempire la piazza di tanta e favolosa diversità.

Una nota finale: la distorsione degli avvenimenti è stata grottesca e ridicola.
Non ci sono stati contatti fisici fra cittadini e sentinelle e nemmeno scontri fra attivisti e polizia.
Le parole sono importanti, e devono avere un significato preciso. Tutti hanno, o dovrebbero avere, un dizionario: controllarlo è facile.
Un momento di tensione si è sviluppato quando una studentessa è stata trascinata via dalla digos perchè intenta a spegnere le candele, e difesa da alcuni amici senza alcuno “scontro”.
Forse una nota sarebbe dovuta andare alla brusca determinazione con cui le sentinelle sono state difese da atti inoffensivi sia dalla polizia che, di fatto, dai mezzi di informazione.
Invece, pare che il problema sia non dar loro – alle sentinelle – alcun disagio o alcun senso di civile ostilità.
Per quanto ci riguarda, noi ci confermiamo civilmente ostili a ogni custode e protettore di odio e oppressione verso ''il diverso''.

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