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Mercoledì, 29 Maggio 2024
La querelle

Appalti nel lavoro, botta e risposta tra i sindacati e il sindaco

La Triplice ha indetto una conferenza stampa per fare il punto della situazione sui tavoli tecnici e per chiedere il miglioramento del protocollo. "E' ancora sul tavolo, alcune proposte sono state accolte, altre andavano contro la legge"

TRIESTE - E' botta e risposta tra i sindacati e l'amministrazione Dipiazza. Cgil, Cisl e Uil affermano che nei settori delle mense scolastiche, pulizie, servizi ausiliari, portierato, vigilanza e musei "alcune migliaia di lavoratrici e lavoratori attendono il rinnovo del protocollo appalti con il Comune". Sono dipendenti di aziende privatae che, sempre secondo la Triplice, vorrebbero ottenere tutele nell'ambito degli orari di lavoro, ma anche per quanto riguarda gli aspetti legati all'anzianità e trattamento economico. Il tutto in un periodo contraddistinto da forti incertezze, con la recessione alle porte e il caro energia sempre più impattante sulle economie famigliari. 

La conferenza

A chiederlo sono stati i segretari territoriali di Trieste, Matteo Zorn (Uil), Michele Piga (Cgil) e Michela Anastasio (Cisl). “C’è un protocollo appalti che va assolutamente rinnovato e migliorato, anche alla luce delle modifiche normative sopravvenute - spiega Zorn -. Abbiamo avuto un confronto con il Comune che ha avuto un percorso politico di condivisione per il rinnovo, ma spiace constatare che il tavolo tecnico non ha dato risposte concrete". Inoltre, Zorn ha chiesto che il Comune di Trieste introduca "un sistema di premialità nelle gare per le imprese virtuose e penalità per quelle non virtuose”. Più pesante l'intervento di Michele Piga della Cgil. 

"Distonia tra la volontà del sindaco e il segretario"

"Registriamo distonia tra la volontà politica del sindaco Roberto Dipiazza e quanto espresso dal segretario generale del Comune, Fabio Lorenzut, in fase di contrattazione. Dipiazza dia una risposta e vada verso quell’intesa che Comuni come quello di Milano hanno già assunto. Il tema è la legalità, la salute e la sicurezza ma anche la qualità del lavoro e la qualità degli appalti”. "Il nostro obiettivo - ha detto Anastasio - è tutelare i lavoratori dell’indotto degli appalti, che ha avuto grandi perdite e ha subito riduzioni in questi ultimi anni senza tener presente che rappresenta una buona parte del mondo del lavoro della città”. 

La risposta del sindaco

Alle critiche sindacali ha voluto rispondere personalmente il primo cittadino. “La stesura del Protocollo Appalti del Comune di Trieste (che sta venendo predisposto ndr) si fonda su due elementi, le norme di riferimento e l’onestà intellettuale”. La sua adozione, secondo quanto espresso dall'amministrazione "non è un obbligo di legge, ma è un’attenzione ulteriore che il Comune ha voluto dedicare al tema indicando un indirizzo politico che, nella forma, può trovare realizzazione solo ed esclusivamente seguendo i parametri normativi preposti". Per Dipiazza, dalle parti di palazzo Cheba si sta facendo "un grande lavoro", anche con l'attivazione di "tavoli di lavoro sia interni che di confronto. Buona parte delle richieste avanzate dai sindacati e che andavano a migliorare il documento sono state recepite. Altre invece non si sono potute accogliere perché altrimenti il contenuto sarebbe stato contra legem". Il documento, si legge, "è ancora sul tavolo per la sottoscrizione"

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