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Ipotesi confine "blindato", le critiche della sinistra

Per il segretario regionale del Partito Democratico, Cristiano Shaurli "i flussi migratori non si affrontano rimettendo garitte e filo spinato al confine: serve autorevolezza internazionale per parlare con l’Europa e con i governi dei Balcani". Pesanti critiche anche da Open FVG

La ripresa degli arrivi provenienti dalla rotta balcanica ha dato vita ad un dibattito politico dai toni marcatamente accesi. Dopo la dura presa di posizione da parte del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga e del vicepremier del governo giallo-verde Matteo Salvini sulla possiblità che tra Italia e Slovenia vengano erette delle barriere fisiche per fronteggiare l'ondata di migranti, le reazioni dell'opposizione non si sono fatte attendere. Sia il Partito Democratico che Open FVG hanno puntato il dito contro le politiche sull'immigrazione, definite fallimentari. 

Per il PD la politica della Lega è "un fallimento"

Il segretario regionale del Partito Democratico, Cristiano Shaurli ha criticato fortemente la politica leghista. "Salvini è stato votato anche per la promessa di centinaia di migliaia di rimpatri mai fatti. Fedriga si è vantato per mesi di aver ridotto i migranti, ha tagliato risorse e schierato i forestali sul confine e ora tutti e due non hanno altro da proporre che tirar su un muro. Hanno fallito". Per Shaurli "siamo di fronte a una pericolosa presa in giro. I flussi migratori non si affrontano rimettendo garitte e filo spinato al confine: serve autorevolezza internazionale per parlare con l’Europa e con i governi dei Balcani, perché la rotta balcanica non si controlla con sparate mediatiche. La nostra Regione ha già patito il soffocamento del confine e ha gioito quando quelle barriere sono cadute. Non saranno certo Salvini e Fedriga a rimetterle per giustificare il loro completo fallimento”

Anche la deputata dem Debora Serracchiani ha commentato negativamente le scelte del governatore e del ministro degli Interni. "Piaccia o non piaccia ai neo-nazionalisti, il Governo italiano deve provare a uscire dall'isolamento in cui si è cacciato e riprendere l'iniziativa in ambito Ue, per sollecitare un'azione comune come è stato fatto nel 2016 per fermare la rotta balcanica". Per la Serracchiani la situazione necessita urgenza perché "se si ripresentassero le catastrofiche condizioni di allora, non ci sarebbero barriere fisiche né umane in grado di controllare gli oltre 230 chilometri di confine tra Italia e Slovenia”.

L'ingresso della Croazia in Schengen

Per la sinistra uno degli elementi su cui si gioca la partita è anche l'ingresso della Croazia nell'area Schengen, che dovrebbe essere proposta nell'autunno di quest'anno. Bisogna seguire da vicino la situazione e supportare quel paese nel controllo delle frontiere esterne dell'Unione. Bisogna fare anche molto altro, perché le migrazioni non si fermeranno solo per volontà di Salvini, ma occorre una cosa che adesso manca: la politica estera italiana”. 

Infine Sabrina Morena di Open FVG ha espresso scetticismo e parole di condanna nei confronti dell'idea di erigere barriere fisiche nei pressi del confine italo-sloveno. "E' una follia pensare di chiudere le frontiere solamente  perché temiamo il passaggio di qualche persona migrante. Non è un esercito nemico, sono persone che cercano protezione". La Morena ha continuato affermando che "la libera circolazione è un principio fondante dell'Unione Europea. Sarebbe un danno terribile per la nostra libertà, la nostra economia, i nostri scambi culturali. Questa è una follia - tutti slogan elettorali - banali semplificazioni, spostando l'attenzione sui migranti per evitare di affrontare i veri problemi di questo paese".

Per la consigliera di Open FVG le vere critciità sarebbero "la povertà che si può risolvere con la ridistribuzione della ricchezza, la mafia e la corruzione che vanno combattute seriamente, il lavoro che va regolamentato, privilegiando solo chi non inquina e rispetta i diritti umani". Il dibattito è destinato ad occupare le pagine dei giornali anche nei prossimi giorni, visto che il fenomeno manifesta criticità non risolvibili nell'arco di una notte. Ondate di migranti continueranno ad arrivare e consapevole di ciò, Fedriga incontrerà Salvini a Roma la prossima settimana assieme ai prefetti della regione.  

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