Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Convegno Anpi sulle foibe: polemica in Senato

Panizzut (Lega): "Vergognoso sostenere teorie negazioniste". Savino (FI): "Da Anpi puntuali e indegne provocazioni"

E' scattata la polemica a seguito di un seminario dal titolo "Il fascismo di confine e il dramma delle foibe" promosso dall'Anpi nazionale e dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell'Associazione partigiani e tenutosi oggi pomeriggio nella sala degli atti parlamentari della Biblioteca del Senato in piazza della Minerva a Roma.84856473_10157169514052903_8782251347635339264_o-2

“Si avvicina il 10 febbraio, Giorno del Ricordo delle vittime dei partigiani comunisti jugoslavi del maresciallo Tito. Le istituzioni rendono finalmente omaggio alle vittime delle foibe ed agli italiani travolti dall'esodo di Istria, Fiume e Dalmazia ma noto che come al solito spuntano vergognosi imbrattamenti ai monumenti in ricordo, con le consuete falci e martello o le scritte “fascisti”". Lo ha dichiarato il deputato della Lega Massimiliano Panizzut. "E ancora - continua -, sono sempre più frequenti in tutta Italia ignobili iniziative negazioniste. In questo preoccupante contesto colpisce il fatto che l'Anpi si renda protagonista di questi episodi, da Lecce a Parma, e perfino in Senato con una sala richiesta da un gruppo parlamentare. Queste associazioni e le fantomatiche scrittrici che le sostengono si dovrebbero vergognare di dare voce al coro negazionista. Tutti dovremmo invece condannare questo tipo di iniziative che sono contro lo spirito delle leggi, votate dal Parlamento per celebrare il Giorno del ricordo. Ricordare quanto accaduto costituisce un momento fondamentale per le generazioni future e rappresenta un monito affinché atti così efferati non accadano mai più”.

Sulla stessa linea anche Sandra Savino, deputata e coordinatrice Forza Italia: "Per decenni i protagonisti dell'esodo giuliano-dalmata e i parenti delle vittime delle foibe hanno sofferto un'ulteriore pena, quella della cappa di silenzio fatta cadere su quelle tragiche vicende. Grazie al governo Berlusconi è stato istituito il Giorno del Ricordo, una ricorrenza che puntualmente ogni febbraio ANPI e negazionisti vari cercano di rovinare organizzando convegni ad una voce sola: quella di chi minimizza le Foibe e riconduce la persecuzione anti-italiana sul confine italiano a una vendetta contro il fascismo. La presidente dell'ANPI di Bologna, anziché parlare di Trieste, ricordi agli italiani cosa successe nella sua città al passaggio del 'treno della vergogna' che trasportava gli esuli giuliano-dalmati, con l'indegno picchetto di sindacalisti comunisti al grido di 'Se i profughi si fermano per mangiare, lo sciopero bloccherà la stazione'. Una pagina disgustosa che l'associazione dei partigiani mai ricorda”.

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