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Trieste verso una maggiore cooperazione con la Croazia

La volontà di costruire un sistema di relazioni "privilegiato" con il nostro Paese, e in particolare con il Friuli Venezia Giulia e Trieste, è emersa nel corso dell'incontro tra il sindaco Roberto Dipiazza e il nuovo Ambasciatore d'Italia a Zagabria Pierfrancesco Sacco

Più cooperazione tra Croazia e Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, Trieste. E' quanto emerso nel lungo incontro di questa mattina in Municipio tra il Sindaco Roberto Dipiazza e il nuovo Ambasciatore d'Italia a Zagabria Pierfrancesco Sacco, accolto dal primo cittadino nel tradizionale Salotto Azzurro.

Le prospettive di sviluppo

Il Sindaco Dipiazza ha tracciato un ampio quadro della locale situazione geo-economica e delle prospettive di sviluppo, incentrate sui nostri principali “vantaggi competitivi” rappresentati dallo sviluppo dei traffici portuali e dal riuso della vasta area del Porto Vecchio. Non tralasciando di sottolineare all'Ambasciatore Sacco la grande importanza di quanto avvenuto ieri l'altro, lunedì 13 luglio, con la storica visita dei due Presidenti di Italia e Slovenia e il loro simbolico “abbraccio” sui luoghi delle tragiche vicende del '900, e non solo per una definitiva “ricomposizione” della memoria ma anche per ancor più strettamente dialogare e collaborare nel futuro, in tutti i settori della vita civile, il Sindaco Dipiazza ha rimarcato al nostro diplomatico l'opportunità di un più deciso incremento dei rapporti in tutti i campi anche con la vicina Croazia.

Un salto di qualità nei rapporti fra Italia e Croazia

L'Ambasciatore Sacco non solo ha concordato ma ha sostenuto, con decisa convinzione, la necessità per l'Italia intera di mettere in campo quanto prima una forte iniziativa complessiva di irrobustimento dei rapporti con la Croazia, la quale, al di là del suo indiscutibile pieno e consolidato inserimento nella realtà europea e occidentale – a 25 anni ormai dal drammatico conflitto nell'ex Jugoslavia degli anni '90 -, potrebbe essere tuttavia interessata a un maggiore e più diretto e, in qualche modo, “privilegiato” sistema di relazioni con il nostro Paese, e in quest'ottica proprio Trieste e il Friuli Venezia Giulia potrebbero ritrovare un ruolo peculiare. “Un salto di qualità nei rapporti fra Italia e Croazia, in una visione più “mediterranea”, potrebbe costituire – ha concluso l'Ambasciatore Sacco – una novità importante per il nostro interesse nazionale, in primo luogo a vantaggio di Trieste e di questa Regione. E a tal fine anche l'INCE (Iniziativa Centro Europea) di Trieste potrebbe svolgere un compito importante”.

Con l'intesa di ulteriormente approfondire e, dopo questa prima visita nella nostra Città, di avviarsi a operare in tale direzione, l'incontro si è concluso con la consegna, da parte del Sindaco Dipiazza al diplomatico, dello Stemma rossoalabardato del Comune e, da parte dell'Ambasciatore Sacco, con l'iscrizione nel Libro d'Oro degli Ospiti del Municipio di una frase di grande apprezzamento e auspicio: “Grato per la squisita, triestina accoglienza, auguro a questo Municipio, alla splendida Trieste e al Friuli Venezia Giulia di sviluppare sempre meglio il ruolo di straordinario ponte di relazioni e amicizia con la Repubblica di Croazia”.

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