Inquinamento e Covid 19: uno studio dell’Università di Trieste spiega il collegamento

Il paper, frutto di un lavoro multidisciplinare, è frutto di un lavoro coordinato dal professor Giuseppe Borruso dell'Università di Trieste, che racconterà i risultati della ricerca insieme ai colleghi professori Balletto e Murgante nel terzo incontro online di #mentelocale

Perché il Covid-19 ha colpito con particolare violenza in Nord Italia, subito dopo la diffusione del virus nella regione dello Hubei in Cina? Con "Why Italy First? Health, Geographical and Planning aspects of the Covid-19 outbreak" un gruppo multidisciplinare di ricerca coordinato dal prof. Giuseppe Borruso dell'Università degli Studi di Trieste e composto da studiosi nel campo della geografia umana ed economica, dell'urbanistica e della pianificazione, e dell'epidemiologia e della medicina, ha messo in relazione la diffusione del SARS-Cov-2 in Italia con le particolari condizioni climatiche, atmosferiche, ambientali, geografiche ed economiche della Val Padana, evidenziando delle similitudini con quelle di Wuhan.

Più mortalità nel Nord Italia

Basandosi su metodi di analisi spaziale, il team di ricerca ha ricostruito un inedito indicatore di mortalità da SARS-Cov-2 a livello provinciale, che ha confermato una mortalità superiore alle attese nel Nord Italia e nelle province padane in particolare, mentre nel resto d’Italia questa si è mantenuta in linea con l’anno precedente, se non inferiore. Sono state evidenziate delle relazioni molto forti tra questo indicatore, una scarsa qualità dell’aria e l’aumento del consumo di suolo, nonché con alcune caratteristiche dell’area, soprattutto l’ampia mobilità pendolare e la dimensione e la densità medie degli insediamenti.

Lo studio

Il paper sottolinea la necessità di ridurre sensibilmente gli inquinanti nell'atmosfera agendo sulle principali sorgenti di inquinamento (industrie, riscaldamento domestico e traffico).Vengono indicati come necessari investimenti nella mobilità pulita e nell'architettura ecocompatibile, anche con soluzioni di immediata attuazione come la sanificazione degli spazi urbani, l'utilizzo di pitture e materiali che assorbano gli agenti inquinanti, la fitobonifica.

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I risultati di questa importante ricerca e delle ricadute concrete che potrebbe avere in termini di indicazioni sullo sviluppo futuro della nostra città sarà discusso con tre dei suoi autori, Giuseppe Borruso (Università di Trieste), Ginevra Balletto(Università di Cagliari) e Beniamino Murgante(Università della Basilicata) venerdì 22 maggio, alle ore 18, sulla pagina di Tryeste (indirizzo https://www.facebook.com/tryeste/live/) nell'ambito del ciclo di incontri #mentelocale. Modera Riccardo Laterza(Tryeste).

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